discoteca ancona morti
(foto dal web)

Eleonora Girolimini, madre di 39 anni, si trovava nel locale Lanterna Azzurra al momento della tragedia. È morta  lasciando quattro figli di cui uno che ancora prendeva il latte materno.

Si spezza così, in una notte di dicembre la vita di una donna, l’equilibrio di una famiglia: Eleonora esce per accompagnare la figlia di 11 anni al concerto di Sfera Ebbasta e non fa più ritorno a casa. La donna, madre di quattro figli, è rimasta uccisa a seguito del crollo del ponticello che congiungeva la porta principale della discoteca Lanterna Azzurra con il parcheggio. A causare il cedimento della struttura di raccordo, la folla creatasi a seguito dello spruzzo in discoteca di spray, causando la morte per schiacciamento di sei persone. Il responsabile, pare sia stato già identificato dalle forze dell’ordine, ma questo di certo non è di conforto per le famiglie delle vittime.

Le parole del marito della donna scomparsa nella tragedia della discoteca

Le vittime sono 6, 5 ragazzi di età compresa tra i 14 ed i 16 anni, ed una madre di 39 anni, Eleonora Girolimini. Stamane, a poco tempo dalla strage, ha parlato il marito della donna che con dolore ha dichiarato: “Non ce la faccio a dire niente. Solo che quattro figli sono rimasti senza la loro mamma e uno di loro prende ancora il latte. Parlerò più avanti per dire quello che è successo lì dentro. Non era un concerto, ma una discoteca strapiena di gente e piena di alcolici. Il concerto doveva iniziare alle 22 e invece non iniziava. Porti tuo figlio lì ed erano tutti ubriachi”. Dolore e sgomento nelle parole dell’uomo che ha parlato di una circostanza già rilevata dagli inquirenti. Il locale era sovraffollato, di alcool ce ne sarebbe stato a fiumi. E poi la follia: qualcuno, per qualche strana ed incomprensibile moda spruzza dello spray al peperoncino in una sala gremita,  il mix diventa letale e da lì la tragedia. La gente si affolla nei pressi dell’uscita di sicurezza sbarrata, come riferito da un 16enne che si trovava sul posto, l’alcol e l’inadeguatezza hanno trasformato quella notte in un film dell’orrore.

A parlare di Eleonora all’Adnkronos, è stato anche Don Giuseppe Bartera Sebastianelli, parroco della chiesa di S. Pietro Apostolo di Corinaldo il quale l’ha definita una brava mamma ed ha riferito  che “a consolare il padre, disperato, da ieri sera ci sarebbe la figlioletta più piccola”.