ludopatia
Preso dalla ludopatia, un uomo scommette il proprio figlio al gioco e lo perde (FOTO Getty Images)

La ludopatia gli obnubila la mente, un uomo arriva a scommettere anche il proprio figlio di 3 anni al gioco. Ed alla fine lo perde.

Un uomo ha ceduto ai propri peggiori impulsi, spinto dalla grave forma di ludopatia che lo affliggeva. Il demone del gioco lo ha portato infatti a scommettere tutti i propri averi, compreso il figlio di 3 anni. Ed alla fine ha perso tutto, pargolo incluso. La vicenda proviene dall’India, e per la precisione dallo stato del Bihar, situato nella parte nord-orientale sel subcontinente. Non si sa a cosa avesse giocato l’incauto genitore, fatto sta che la posta in gioco proposta è andata del tutto perduta. I media del posto forniscono qualche dettaglio su questo aneddoto, affermando che la persona colpita da una tale, acuta ludopatia, viva in estrema povertà. Il gioco d’azzardo ha rappresentato quindi un qualcosa per riuscire in qualche modo a riscattare quella che è la propria misera condizione. Ma come sempre accade in questi casi, si perde il senso della misura.

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Ludopatia, ha la mente offuscata e scommette il proprio figlio perdendolo

Complice magari qualche vittoria che ha creato l’illusione di poter fare affidamento sulla buona stella, l’uomo non ha pensato alle eventuali gravi conseguenze verso le quali il suo comportamento sconsiderato l’avrebbe potuto condurre. E finisce sempre così: la ludopatia se non la si combatte, è più forte e porta alla rovina chi ne è affetto. Il fatto comunque ha visto il malcapitato protagonista protestare con veemenza quando ha visto il rivale andarsene con il bambino. L’intero villaggio è stato chiamato ad esprimersi su quanto accaduto.

Tutto è bene quel che finisce bene

Gli abitanti si sono divisi sostanzialmente in chi dava ragione all’irresponsabile genitore, perché in fondo si trattava di doverlo dividere dal proprio bambino, e chi torto, perché una scommessa persa rappresenta un impegno cui dover tenere fede. Alla fine sono stati i giudici a fornire un verdetto finale. E la sentenza è stata la seguente: l’uomo che aveva scommesso il proprio figlio ha dovuto effettuare 50 piegamenti addominali ed avrebbe potuto riavere il proprio bimbo. Solo 25 flessioni invece per il rivale. Ed alla fine entrambi si sono riconciliati.

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