Lo strano caso Jorge Lorenzo, guida una Honda da pilota Ducati

Lo spagnolo parlerà dal 1° gennaio 2019

Jorge Lorenzo (Getty Images)

MotoGP | Lo strano caso Jorge Lorenzo, guida una Honda da pilota Ducati

Jorge Lorenzo ieri ha fatto il suo esordio con la Honda, una moto completamente nera e priva di sponsor ad eccezione dei marchi Michelin, Alpinestars e Shark e del famigerato 99 sul cupolino. I tre brand sono stati inseriti perché inscindibili dal pilota e non legati né a Ducati né ad HRC. Michelin, infatti, produce le ruote della MotoGP ed è presente su tutte le tute, Alpinestars si occupa di tutta, stivaletti e guanti del pilota e Shark produce semplicemente il casco dello spagnolo.

Per il resto zero sponsor e soprattutto zero dichiarazioni. Jorge Lorenzo, infatti, pur salendo a guidare la Honda è ancora un pilota Ducati sino al 31 dicembre, questo fa si che lo spagnolo non possa sfoggiare i nuovi colori con i nuovi sponsor. Allo stesso tempo non può nemmeno guidare la Honda con gli sponsor Ducati, proprio per questo sta correndo con una moto priva di brand.

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Niente dichiarazioni per Lorenzo

Per quanto concerne, invece, le dichiarazioni, Ducati non aveva di certo imposto il divieto di parola allo spagnolo, ma aveva dato a Honda delle precise limitazioni. Le interviste si sarebbero dovute svolgere in un punto neutro del paddock senza alle spalle brand di nessuna delle due squadre. Inoltre lo spagnolo non avrebbe potuto paragonare le due moto.

Per questo in HRC valutati i pro e i contro hanno deciso di “imbavagliare” Jorge Lorenzo almeno sino alla naturale scadenza del contratto con Ducati. Non solo, per evitare guai la Honda ha eliminato lo spagnolo anche dal comunicato stampa ufficiale post-test dove compare solo Marquez e dove l’ormai ex Ducati è solo messo in grassetto nel tabellino dei tempi. Insomma Lorenzo continua ad essere un pilota Ducati seppur su una Honda in un curioso paradosso dettato dai contratti. In ogni caso bisogna fare un applauso al marchio di Borgo Panigale per aver concesso ad un pilota così importante di poter già provare la moto rivale per il titolo, non è una scelta che avrebbero fatto tutti e la storia è piena di rider bloccati sino a dicembre.

Antonio Russo