MotoGP Ducati, Pirro: “Il lavoro vero non l’ha fatto Stoner”

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Michele Pirro (©Getty Images)

MotoGP | Michele Pirro sul lavoro di Casey Stoner da tester Ducati

Michele Pirro è reduce da un weekend molto positivo da wild-card nella gara MotoGP di Valencia. Un quarto posto finale a un solo secondo dal podio. Da non dimenticare che era pure caduto.

Il 32enne pilota pugliese è molto prezioso per Ducati, essendo tester ufficiale. Svolge un grande lavoro di collaudo delle diverse versioni di Desmosedici. Prova le novità che poi anche i rider titolari testeranno. Durante l’anno ha corso nel Campionato Italiano Velocità Superbike, dove nel 2018 si è laureato campione per la terza volta.

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MotoGP, Pirro parla di Stoner tester Ducati

Pirro è ancora a Valencia, visto che disputerà i due giorni di test tra oggi e domani. I suoi feedback saranno importanti per Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci, presenti anche loro ovviamente. Intervistato da Sky Sport MotoGP, il pilota 32enne ha risposto sulla nuova Desmosedici GP19: «Si parte dalla base della GP18, ci sono delle cose da esplorare e migliorative su alcuni aspetti. L’anno scorso avevamo portato avanti una moto che doveva debuttare qui e non mi dava fiducia, siamo andati a lavorare su altri aspetti». Ducati un anno fa non era pronta come lo è adesso. La GP18 vera e propria aveva debuttato nel test di Sepang. Invece adesso c’è una versione della GP19 che sicuramente può essere portata avanti nei prossimi mesi.

In seguito si è espresso su come può cambiare il rapporto lavorativo con Danilo Petrucci, rispetto a quando c’era Jorge Lorenzo: «Tra italiani è un po’ più facile. Con Danilo avremo la possibilità di lavorare e confrontarci a casa. Siamo tutti complici nel portare avanti lo sviluppo nella stessa direzione. Stasera ci confronteremo sui feedback di Petrucci e Dovizioso. Bisogna essere uniti per battere gli avversari»

Pirro è stato anche interpellato in merito sull’addio di Casey Stoner alla Ducati e nello specifico sull’apporto dato allo sviluppo della Desmosedici: «Se devo essere obiettivo, devo dire che ha fatto pochi giri. Avrà fatto 40 giri a Sepang, difficile dire quale sia stato il suo apporto. Non sta a me giudicare. Io ho imparato qualcosa, visto che lui è un talento incredibile. Però per quanto riguarda il lavoro vero, quello dove ti devi sporcare, l’ha fatto qualcun altro e non lui».

Il tester Ducati non si è voluto sbilanciare nel rivelare novità interessanti della Desmosedici GP19 da osservare nei test. La casa di Borgo Panigale, sempre molto osservata dalla concorrenza, tiene tutto top secret. Poi col tempo qualcosa esce sempre, ma intanto dal team bocce cucite.

 

Matteo Bellan