Monza, roulette russa su tre 18enni: arrestati tre spacciatori

roulette russa
(Getty Images)

A Monza lite per una partita di droga, tre diciottienni torturati con la roulette russa: in manette tre giovani spacciatori milanesi

Un vero e proprio incubo quello vissuto sabato sera da tre giovani pusher di 17 e 18 anni a Mezzago, nelle vicinanze di Monza, costretti a sottostare alla roulette russa da parte di tre ragazzi più grandi, appartenenti allo stesso giro di spaccio della droga. La lite, secondo la ricostruzione dei carabinieri di Vimercate, avrebbe origine da un chiarimento tra i due gruppetti per una partita di droga. Uno dei ragazzi più grandi avrebbe affidato, nei giorni scorsi, a uno dei minorenni un carico piuttosto ingente (cinque chili di hashish, uno di marijuana) per trattenerlo in custodia. Al momento di riprenderlo, però, si sarebbe accorto della mancanza di circa 200 grammi di marijuana. Da qui, la richiesta di chiarimento in un bar di Mezzago. Il gruppo si è poi spostato nel garage in cui erano stati custoditi gli stupefacenti. La ‘merce’ mancante, si scoprirà poi, era stata rubata dai due amici del custode e rivenduta a un altro giovanissimo, già processato. La discussione degenera e i tre ragazzi più grandi (Alessandro Gariboldi, Mario Saraccino e Francesco Parisi, di 21, 24 e 25 anni) cambiano atteggiamento. Di fatto, diventa un sequestro di persona. Il 17enne e uno dei due 18enni vengono minacciati con una pistola. L’arma, si scoprirà poi, aveva tre proiettili inseriti nel tamburo. Una vera e propria roulette russa con la pistola, un revolver calibro 38 da sei colpi, che, fortunatamente, spara a vuoto. Un amico degli ostaggi, non vedendoli tornare, allerta i carabinieri, che vengono guidati fino al garage. La perquisizione a casa di uno dei tre pusher più grandi rivela la presenza di hashish, marijuana, munizioni e 10mila euro in contanti. Scatta quindi l’arresto.