MotoGP 2018: il pagellone di fine stagione di Tuttomotoriweb.com

Promossi e bocciati della stagione appena conclusa

0
295
MotoGP (Getty Images)

MotoGP 2018 | Il pagellone di fine stagione di Tuttomotoriweb.com

Terminata la stagione 2018 è tempo di pagelle in MotoGP. Tra promossi e bocciati ci sono delle sorprese davvero clamorose. Naturalmente il massimo spetta di diritto a Marc Marquez, che ha portato a casa il suo 7° titolo mondiale, ma al top va anche Andrea Dovizioso, l’unico capace di contrastarlo.

Se sei interessato a tutti gli aggiornamenti sulla MotoGP CLICCA QUI

Marc Marquez (Honda): Quest’anno non ha lasciato spazio ai dubbi. Ha vinto di forza e di prepotenza contro una Ducati forse mai così forte. Chiude la stagione con 9 vittorie e la sensazione che in questo momento sembra davvero imbattibile. VOTO 10

Andrea Dovizioso (Ducati): Parte alla grande con una vittoria, poi la sfortuna e qualche errore di troppo lo condannano a retrocedere nella classifica mondiale. Seconda parte di stagione, invece, di alto livello con qualche rimpianto per ciò che si poteva fare. Si riconferma l’unico in grado di battere Marquez e chiude l’annata con 4 successi e tanta voglia di vincere nel 2019. VOTO 8.5

Valentino Rossi (Yamaha): Parte bene mettendo insieme diversi podi, poi cala alla distanza. Nel finale lotta per la vittoria, ma a causa di due errori cade entrambe le volte. Nonostante i suoi 39 anni chiude al 3° posto nel mondiale, prima delle Yamaha in una stagione nera per il team di Iwata. VOTO 7

Maverick Vinales (Yamaha): Parte maluccio, poi ha degli exploit improvvisi. Ha il merito di riportare la Yamaha alla vittoria dopo un lungo digiuno e chiude a 5 punti dal terzo posto nella classifica iridata. Sembra soffrire troppo di depressione da risultati. Lui si dà un 5, noi, invece, siamo più generosi. VOTO 6.5

Alex Rins (Suzuki): Il suo inizio è pessimo con tanti ritiri, ma nel corso dell’annata ha, insieme alla propria moto, una crescita spaventosa. Senza tutti quei ritiri si sarebbe giocato con molta probabilità il podio mondiale con i due Yamaha. Il talento c’è, la Suzuki pure, potrebbe essere la sorpresa del 2019. VOTO 8

Johann Zarco (Tech3): Comincia bene poi si perde per strada. Se la Yamaha ufficiale ha problemi, figuriamoci quella clienti, mettiamoci un divorzio arrivato a inizio stagione con il team di Iwata. Era chiaro che sarebbe stata un’annata complicata. Nonostante ciò si è intravisto ancora una volta il grande talento di questo grande rider. VOTO 6

Cal Crutchlow (Team LCR): Stagione di grande spessore per lui. Trova finalmente quella continuità che gli era sempre mancata a causa delle troppe cadute. Vince anche una gara. L’infortunio nel finale ne penalizza la sua classifica. VOTO 6.5

Danilo Petrucci (Pramac): Corona il sogno di firmare per Ducati ad inizio stagione, ma finisce per diventare un incubo per lui. La sua stagione è priva di acuti, non sembra mai riuscire a lottare per i primi posti. Nonostante porti a casa più punti del 2017 la sua annata resta insufficiente. La speranza è di rivederlo ai suoi livelli dall’anno prossimo. VOTO 5.5

Jorge Lorenzo (Ducati): Sarebbe scorretto valutare la sua stagione senza tenere conto dell’infortunio che ha patito a fine anno. Ha vinto tre gare dimostrando di poter lottare per il vertice anche con Ducati. La sua stagione è di buon livello anche se non mancano gli errori, vedi la caduta di Misano. VOTO 7

Andrea Iannone (Suzuki): Parte bene mettendo insieme due podi nelle prime quattro gare. Cala alla distanza e si fa letteralmente surclassare dal proprio compagno di team Alex Rins che è solo al suo secondo anno in MotoGP. Stagione mediocre per lui. VOTO 5

Daniel Pedrosa (Honda): Se il tuo compagno di team vince il mondiale non puoi chiudere 11° senza neanche un podio. Nell’anno dell’addio, con grande dispiacere, disputa la sua peggiore stagione in carriera. VOTO 4.5

Alvaro Bautista (Angel Nieto Team): Con una Ducati attempata disputa una grandissima stagione. Meritava di restare in MotoGP, ma riceve la magra consolazione di passare in Superbike con Ducati. Quando gli danno la Desmosedici ufficiale gareggia subito con i primi e chiude 4°. VOTO 7.5

Jack Miller (Pramac): Parte bene, ma cala con il passare delle gare. Ha la scusante di essere alla prima annata in Ducati, ma ci si aspetta sicuramente molto di più da lui. L’anno prossimo dovrà fare da chioccia a Bagnaia e aiutare Borgo Panigale a far crescere la moto. VOTO 5

Pol Espargaro (KTM): Sulla sua stagione pesano tanto gli infortuni. Ha il merito di portare a casa il primo podio per KTM in MotoGP e quando gareggia galleggia sempre intorno al 10° posto che era il target degli austriaci per questa annata. Nonostante 3 ritiri e 4 gare saltate per infortunio surclassa il proprio compagno di team. VOTO 7

Franco Morbidelli (Marc VDS): Primo anno in MotoGP di grande spessore con una Honda ormai vecchia. Distrugge il proprio compagno di team nel confronto diretto e conquista il titolo di Rookie of the Year. Peccato per l’ultima gara, con tutte le cadute si poteva ritrovare addirittura sul podio. VOTO 7

Hafizh Syahrin (Tech3): Si ritrova catapultato in MotoGP tra lo scetticismo generale, ma dimostra di avere talento e chiude la stagione finendo quasi sempre in top-10. Lotta per il titolo di Rookie of the Year con Morbidelli e ne esce sconfitto, ma a testa alta. VOTO 6.5

Aleix Espargaro (Aprilia): La moto non ha avuto la crescita che ci si aspettava, nonostante ciò lui ci mette del suo per portare qualche punticino a casa. Chiude la stagione doppiando il proprio compagno di team in termini di punti. VOTO 6

Bradley Smith (KTM): Non convince e non dà mai l’impressione di poter essere da top-10. Il suo compagno di team nonostante infortuni e ritiri chiude con più del doppio dei punti rispetto a lui. Stagione da dimenticare. VOTO 4.5

Tito Rabat (Avintia Racing): L’infortunio trancia una stagione che poteva essere davvero importante per lui. Tanti buoni piazzamenti con una Ducati vecchia. Finché corre la sua annata è da incorniciare e quindi merita un voto positivo. VOTO 6.5

Takaaki Nakagami (Honda): Non convince per niente al suo primo anno in MotoGP. Arriva distante anche da altri esordienti nella categoria con Morbidelli e Syahrin. VOTO 5

Scott Redding (Aprilia): Il compagno di squadra lo surclassa. Certo ci mette del suo anche l’Aprilia non dandogli una moto di livello, ma la sua stagione è sicuramente pessima e dispiace visto che a fine anno ha dato l’addio alla MotoGP. VOTO 4.5

Karel Abraham (Angel Nieto Team): Mentre il compagno di squadra Bautista faceva numeri di circo lui vivacchiava nelle retrovie senza mai entrare nella top-10. Stagione scadente per lui. VOTO 4

Xavier Simeon (Avintia Racing): Rabat fa solo mezza stagione, ma chiude con 34 punti in più a lui. Vivacchia nelle retrovie senza exploit. Stagione complicata per lui. VOTO 3.5

Thomas Luthi (Marc VDS): L’anno scorso aveva lottato per il titolo con Franco Morbidelli. Quest’anno tra i due non c’è stata storia. Morbido lo ha letteralmente surclassato. Stagione deludente per lui, unico tra i piloti di MotoGP che hanno disputato l’intera stagione a chiudere senza punti. Butta l’occasione della vita. VOTO 3

Antonio Russo