figlio morto
Polizia a casa di una donna per via del figlio morto da una settimana

Dramma a Folgaria, dove un uomo di 61 anni ha ucciso il figlio di 31 anni della compagna, sparandosi poi in casa sua con lo stesso fucile. 

Un vero e proprio dramma si è consumato la scorsa notte a Folgaria, in provincia di Trento. Massimo Toller (61 anni) ha ucciso con un colpo di fucile il figlio della compagna, Alessandro Pighetti (31 anni). La tragedia familiare si è consumata verso le ore 20 nell’appartamento della coppia, che si trova al pianoterra di una palazzina nel rione Costa. Asserragliato in casa, dopo l’incredibile omicidio, l’aggressore si è infine tolto la vita. La compagna è riuscita a fuggire da una finestra, lanciando l’allarme poi da un negozio accanto alla casa.

Tragedia di Folgaria, le motivazioni alla base del gesto di Massimo Toller

Secondo quanto riportato dal ‘Corriere della Sera’, un acceso diverbio ha avuto come protagonisti Massimo e Alessandro. In un momento di concitazione Massimo avrebbe tirato fuori una pistola ma Alessandro sarebbe riuscito in un primo momento a disarmarlo ed evitare che l’uomo gli sparasse precipitandosi fuori per raggiungere la madre e avvisarla che l’uomo era armato, pericoloso. Madre e figlio si sono poi riavvicinati alla abitazione per cercare di risolvere il diverbio, convinti che l’uomo fosse ormai disarmato e si potesse risolvere il diverbio, ma non avrebbero fatto in tempo a entrare nell’appartamento che l’uomo aveva già tirato fuori un fucile, un Flobert, e freddato il figlio con un colpo in pieno viso alla presenza della madre. Massimo Toller, con un passato da camionista e ora nel progettone della Provincia, era una persona brava nel lavoro, si dice, ma con problemi con l’alcolismo che portava ai continui litigi con il figliastro.