Valentino Rossi (Getty Images)

MotoGP | Valentino Rossi: “Commissari? Dovrebbero lavorare, non fare selfie”

Valentino Rossi domenica in gara proverà a chiudere la stagione con un successo così da non terminare per la prima volta un’annata in Yamaha senza neanche una vittoria. Il Dottore forte della bella prestazione di Sepang e di una M1 ritrovato lancerà in gara l’offensiva sin da subito per chiudere i giochi.

Come riportato da “Motorsport.com”, Valentino Rossi ha così commentato queste prime prove libere: “Oggi è stata una giornata abbastanza positiva perché nel pomeriggio abbiamo fatto alcune modifiche e la moto è migliorata tanto. Ero infatti uno di quelli che ne aveva di più. Da qui a parlare di vittoria è un po’ complicato. Marquez va forte e anche Ducati con Petrucci e Dovizioso. Si può fare una bella gara”.

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Il Dottore vuole fare una bella gara

Il Dottore ha poi proseguito: “Prima di pensare a domenica però dobbiamo pensare alle qualifiche. Domani mattina è già una prova importante. Oggi abbiamo fatto un buon lavoro e naturalmente più giri facciamo meglio è sul bagnato. Però questo vale per tutti. Naturalmente, come sempre, io sono più concentrato sulla gara, perché ne vorrei fare una bella. Poi mi sto giocando ancora il secondo posto con Vinales. C’è la gara, poi ci sono i test che sono importanti, anche se non mi aspetto grandi novità. Dicono che gli altri sono meno motivati, ma io non ci credo, saranno ancora più cattivi del solito in gara. Però se vorranno essere meno motivati io sono contento, anzi glielo consiglierei”.

Valentino Rossi ha poi parlato dello spiacevole spintone dato allo steward in Malesia: “Diciamo che è come se nel calcio un raccattapalle si mettesse a fare i selfie con i calciatori. Bisogna alzare il livello di professionalità dei commissari a bordo pista. Noi ci aspettiamo che siano lì per lavorare non per fare selfie. Se pensiamo solo al fatto che sono quelli che ci devono soccorrere in caso di incidente c’è da avere paura. Subito dopo la gara uno mi è salito anche sul piede, si volevano fare dei selfie come dei normali tifosi, ma dai commissari mi aspetto che siano lì per lavorare”.

Antonio Russo