Superbollo auto: disegno di legge per abolirlo

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Alfa Romeo Giulia
Getty Images

Superbollo auto: disegno di legge per abolirlo

Il superbollo potrebbe essere cancellato da un ddl del governo. Dopo l’introduzione nel 2010 e l’inasprimento nel 2015 da parte del governo Monti questo inutile balzello ha mandato in crisi un intero settore, portando alla perdita di posti di lavoro, con il solo obiettivo di rimpinguare le casse dello Stato.

Il superbollo è una tassa fastidiosa che colpisce chi possiede un’auto di lusso: ogni chilowatt sopra i 185 kW costa al proprietario dell’auto 20 euro, cifra che va diminuendo con il passare degli anni. Il superbollo va pagato per venti anni dopo la prima immatricolazione dell’auto, ma il suo importo si riduce al 60% dopo cinque anni, al 30% dopo dieci e al 15% dopo quindici. Questa somma va ad addizionarsi al costo del bollo, la tassa di possesso che grava su auto, scooter e moto. Ad esempio chi possiede una Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio (375 kW, cioè 510 CV) paga 5255 euro all’anno sommando bollo e superbollo (quest’ultimo “pesa” per 3800 euro).

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Il disegno di Legge è stato avanzato in senato a firma del Senatore Andrea De Bertoldi (FDI), il quale, finalmente, propone l’abolizione di una tassa che, fino ad oggi, ha prodotto solo conseguenze deteriori per l’erario. Infatti il senatore di Fratelli d’Italia ha calcolato che il superbollo ha generato una perdita complessiva per lo Stato di circa 140 milioni di euro, dovuto in gran parte alle minori vendite di auto con più di 185 kW, che avrebbero determinato un ammanco pari a circa 98 milioni di euro soltanto dell’Iva. “Il superbollo ha fallito nella sua missione e solo eliminandolo si può ripristinare” la domanda nel settore delle auto di lusso, è scritto nella proposta di legge.