Il Padre Nostro cambia, sostituita la frase “Non indurci in tentazione”

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Papa Francesco (©Getty Images)

Anche le preghiere si trasformano, per adattarsi ai tempi e per rafforzare i significati. La Conferenza Episcopale Italiana ha così cambiato una parte del Padre Nostro. Nuova versione anche per il Gloria.

Forse non tutti sanno che le preghiere cambiano, si adattano, nel corso degli anni. È il caso ad esempio del Padre Nostro e del Gloria. Due preghiere che milioni di fedeli ripetono ogni giorno e che probabilmente hanno sempre intonato nello stesso modo. Ma da oggi si trasformano, in una loro piccola parte, senza toccare ovviamente la sostanza ed il significato profondo.

“Non indurci in tentazione” cancellata, la nuova versione del Padre Nostro

L’Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana ha lavorato a lungo a questa nuova versione del Padre Nostro, approvando la traduzione italiana della terza edizione del Messale Romano. Incredibile ma vero, questo percorso di cambiamento è durato circa 16 anni, periodo nel quale Vescovi ed esperti hanno lavorato alla nuova formula. Ebbene, è stata sostituita la frase “Non indurci in tentazione”. La nuova formula prevederà la frase “Non abbandonarci alla tentazione”. Apparentemente un piccolissimo cambiamento, che però contribuisce al rinnovamento della comunità ecclesiale. Stando alle parole dei Vescovi che hanno trasformato il Padre Nostro.

Cambia anche l’inizio del Gloria, in attesa dell’approvazione della Santa Sede

Dopo il Padre Nostro, la Conferenza Episcopale Italiana annuncia anche la nuova introduzione per un’altra storica preghiera, il Gloria. La nuova versione prevede questa frase all’inizio: “Pace in terra agli uomini amati dal Signore”. Il testo della nuova edizione, che prevede le modifiche sopra citate, dovrà ancora passare per l’approvazione della Santa Sede, che potrebbe fare ulteriori cambiamenti. Dopodiché le due nuove preghiere entreranno ufficialmente in vigore.