“L’India è povera”. L’ira del web per le parole di Hamilton

Lewis Hamilton (©Lewis Hamilton Twitter)

F1 | “L’India è povera”. L’ira del web per le parole di Hamilton

Come spesso gli è accaduto in questi anni di F1 Lewis Hamilton si è trovato a dover giustificare le proprie affermazioni. Nella fattispecie, questa volta, il pubblico dei social non ha per nulla gradito quanto sostenuto alla BBC a proposito del GP dell’India, round fortemente desiderato dall’allora Supremo del Circus  Bernie Ecclestone, ma alla fine disputato soltanto dal 2011 al 2013.

Interrogato sulle mete esotiche ambite da Liberty Media, come lo stesso Vietnam che entrerà nel calendario dal 2020, Ham ha detto: “In passato siamo stati in India, il che è strano trattandosi di un Paese povero, ma alla fine in mezzo al nulla era apparsa un pista grandiosa e bella“.

Sinceramente affrontai quella corsa con un conflitto interiore“, la frase che ha suscitato lo sdegno del web.

Il post di spiegazione

Ho notato che alcune persone sono rimaste offese“, si legge sul messaggio Twitter che il penta-campione ha voluto scrivere per calmare gli animi. “Prima di tutto l’India è uno dei posti più pittoreschi al mondo e con una cultura incredibile. Successivamente in ogni occasione in cui l’ho visitato ho trascorso momenti incredibili. Ciò nonostante, se da un lato sta crescendo con molta rapidità, vi sono anche molti poveri. In mio riferimento al sentirmi strano quando ci correvo era dunque indirizzato al contrasto tra il passare in mezzo a persone senza casa e l’opulenza del circuito“.

Sono stati spesi centinaia di milioni per quel tracciato che non viene mai usato“, ha giustamente considerato. “Forse era più proficuo utilizzare il denaro per le scuole o le abitazioni. Ricordo che negli anni del GP nessuno veniva perché era troppo costoso o comunque non interessava a nessuno, sebbene abbia incontrato alcuni tifosi straordinari“, la sua conclusione chiarificatrice.

Chiara Rainis