F1, boss Pirelli: “La morte di Marchionne ha penalizzato Ferrari”

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Sebastian Vettel
Getty Images

Formula 1, boss Pirelli: “La morte di Marchionne ha penalizzato Ferrari”.

La Scuderia Ferrari ha mandato alle ortiche un Mondiale che fino a poco più di due mesi fa sembrava in pugno, poi la situazione è precipitata sotto gli occhi dei suoi tifosi a Monza e a seguire. Il motivo? Per molti i troppi errori di Sebastian Vettel, per altri le ruote forate della Mercedes e la forza psicologica di Lewis Hamilton. Secondo Marco Tronchetti Provera, amministratore delegato di Pirelli, i motivi potrebbero essere più interni all’azienda.

Secondo il patron della Pirelli alla debacle Ferrari avrebbe contribuito la morte di Sergio Marchionne che “avrebbe colpito il morale. E Sebastian Vettel a volte ha perso la fiducia”. Come ha potuto la Ferrari fallire nel conquistare il titolo mondiale pur disponendo della migliore vettura in molte gare? Un pragmatico risponderebbe: “La Ferrari ha sviluppato troppo poco efficienza, e Sebastian Vettel ha commesso troppi errori”. Ma Marco Tronchetti Provera non è un pragmatico per quanto riguarda la Ferrari. Il 70enne capo Pirelli ammette apertamente di avere un debole per la squadra di corse più famosa del mondo.

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Durante il programma “La Politica nel Pallone” su GR Parlamento Provera indica tra le cause il livello emotivo: “La Ferrari ha fatto un lavoro favoloso nel 2018, ma la morte di Sergio Marchionne ha inciso sul morale. Il team boss Maurizio Arrivabene ha fatto un ottimo lavoro che ha tenuto insieme la squadra nei momenti difficili e mantenuto la competitività. Siamo vicini all’obiettivo che tutti gli italiani desiderano, la Ferrari può farlo… La Mercedes ancora una volta ha dimostrato la sua superiorità, ma la Ferrari ha mostrato una velocità reale. E vedo anche una Red Bull tornare al suo antico potere. L’aspetto eccezionale è stato il modo incredibilmente uniforme di guidare di Lewis Hamilton al più alto livello. Ma il morale conta molto. Mentre Sebastian Vettel è un grande campione, ci sono stati momenti in cui ha perso un po’ di confidenza. Ora, l’arrivo di Charles Leclerc può dare una dose di spinta giovanile”.

Sull’impegno della sua azienda, il capo della Pirelli afferma: “Vogliamo rimanere in Formula 1 e non vediamo l’ora di affrontare la sfida tecnica di passare alle ruote da 18 pollici. La Formula 1 rimane la punta di diamante del motorsport, e i nuovi proprietari di questo sport stanno facendo un buon lavoro”.