Diesel Euro 3 o inferiori: 5 milioni di auto a rischio stop

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(©Getty Images)

Diesel Euro 3 o inferiori: 5 milioni di auto a rischio stop

Vita dura per le auto con motore diesel di classe Euro 3 e inferiori, dopo le crescenti limitazioni alla circolazione imposte nelle principali novità e in particolar modo nei centri urbani. Secondo un’indagine di Facile.it nei registri della motorizzazione sono quasi 5 milioni (4.911.447) le auto che rischiano lo stop e ha evidenziato anche come le Euro 3 o inferiori siano quasi un terzo (29,89%) delle auto private alimentate a gasolio ancora potenzialmente in circolazione. (Per tutte le info sul mondo auto LEGGI QUI)

L’indagine ha tracciato una mappa regione per regione di questi veicoli più inquinanti. In proporzione la diffusione maggiore di diesel euro 3 o inferiori è localizzata in Molise e Basilicata dove più di 1 auto privata su 5 rientra nella suddetta categoria. Al terzo posto si piazza la Calabria con una percentuale pari al 19% e la Puglia, con il 18,5%, è quarta. Giù dal podio, ma con valori decisamente superiori alla media nazionale anche Sicilia (17,2%), Campania (16,7%) e Abruzzo (15,4%). Osservando la graduatoria nel senso opposto, invece, è la Valle d’Aosta a risultare prima, seguita da Toscana(8,7%), Friuli Venezia Giulia (9,1%) e Liguria (9,4%).

Se si analizza la distribuzione delle automobili private diesel Euro 3 o inferiori in termini assoluti, invece, è la Lombardia, con i suoi 587.515 veicoli, a guadagnare il primo posto. Seguono la Campania, con 577.087 auto di questa categoria e la Sicilia (564.591).

Se si guarda al numero complessivo di veicoli alimentati a diesel (includendo quindi anche gli Euro 4, 5 e 6), i mezzi sono più di 22,3 milioni (il 42,9% del totale). Inoltre da un punto di vista assicurativo il diesel Euro 3 non è conveniente rispetto all’Euro 6, con differenze di oltre il 10% per uno stesso modello. “Ad incidere sull’RC auto non è, di per sé, la classe ambientale di appartenenza del veicolo quanto piuttosto la sua anzianità”, spiega Diego Palano, Responsabile BU assicurazioni di Facile.it. “Le auto diesel Euro 3 o inferiori, ormai da anni fuori produzione, hanno un’età media decisamente più alta rispetto a quella dei nuovi Euro 6 e per questo le compagnie assicurative applicano premi più cari”.