MotoGP, Valentino Rossi: “Vita privata importante. Mio fratello è cresciuto”

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Valentino Rossi
Valentino Rossi (©Getty Images)

MotoGP, Valentino Rossi: “Vita privata importante. Mio fratello è cresciuto”

Valentino Rossi ha 39 anni, ma non ne vuole sapere di lasciare la MotoGP. Infatti, com’è risaputo da mesi, correrà sicuramente fino al 2020 sulla Yamaha. Ha ancora stimoli e si sente all’altezza per proseguire la sua carriera nella top class del Motomondiale.

A livello fisico si è più volte dichiarato in formissima, il suo limite sarebbe la moto. La M1 degli ultimi due anni non è stata competitiva quando Honda e Ducati, i risultati parlano chiaro. Senza dimenticare la presenza di avversari forti: un fenomeno come Marc Marquez e un Andrea Dovizioso cresciuto nelle recenti stagioni. Per il 2019 c’è voglia di rilancio e il managing director Lin Jarvis ha già annunciato cambiamenti importanti.

MotoGP, Valentino Rossi su fisico e talenti della VR46

Valentino Rossi vuole dare il massimo per chiudere positivamente un 2018 difficile e poi gettarsi a capofitto sul prossimo anno. Ma come fa un pilota di quasi 40 anni ad essere ancora così motivato e in forma? Il Dottore ha spiegato: «Durante la stagione ci sono alti e bassi – riporta Speedweek -. Molto dipende anche anche dalla tua vita privata, incluso il tempo che puoi dedicare ad un buon allenamento. Bisogna considerare poi anche il tempo per le pubbliche relazioni e i viaggi attorno al mondo che facciamo. Ma per quanto riguarda le condizioni fisiche, non vedo differenza significativa tra inizio e fine stagione».

Nonostante l’età non più giovanissima, il pilota della Yamaha si sente assolutamente attrezzato fisicamente per sostenere un campionato MotoGP così lungo e dispendioso. Ha ancora voglia di allenarsi per essere al top e battagliare. Gli è stato chiesto quanto sia importante essere al massimo della forma nella prima gara del Qatar e ha risposto: «Dipende, se sei forte lì puoi anche avere cali in stagione. Un altro metodo è quello di non arrivarci al 100% della forma, ma di aumentarla in seguito per mantenerla più a lungo ed essere maggiormente consistenti. Con i miei anni di esperienza posso dire che non si può influenzare tutto al 100%, perché a volte il corpo decide da solo…».

Valentino Rossi è anche il fondatore della VR46 Riders Academy, un’accademia di giovani piloti italiani di talento che vengono cresciuti e lanciati nel Motomondiale. Quando gli viene domandato chi lo abbia colpito nel 2018, è inevitabile la risposta: «Devo sicuramente scegliere tra Bezzecchi e Bagnaia – riporta sempre Speedweek -, che hanno lottato per il titolo in Moto3 e Moto2. Pecco non ci ha così sorpresi, perché aveva già impressionato nel 2017 ed era stato rookie of the year in Moto2. Ci aspettavamo che facesse bene, ma è comunque andato meglio delle previsioni visto che ha vinto ben otto gare».

Francesco Bagnaia è stato campione del mondo Moto2 nel 2018. Il primo titolo vinto dallo Sky Racing Team VR46. In parte aspettato, dato che Pecco si era mostrato fortissimo già nella stagione passata. Marco Bezzecchi, secondo nel campionato Moto3, ha stupito maggiormente dato che nel 2017 non aveva impressionato. Il Dottore conferma: «E’ stato una sorpresa, aveva conquistato solo un podio sul bagnato nel 2017. Quest’anno è stato il pilota che ha fatto maggiori progressi. Anche altri piloti dell’Academy sono andati bene. Devo menzionare mio fratello Luca Marini che, insieme a Bezzecchi, ha fatto i maggiori miglioramenti e ha vinto a Sepang per la prima volta. Difficile dire chi mi abbia colpito di più, però siamo d’accordo su Bagnaia che vinto otto gare e il titolo mondiale».

 

Matteo Bellan