Superbike, Red Bull lascia Honda: progetto non convincente

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(foto RedBullHonda.com)

Superbike, Red Bull lascia la Honda? Il progetto non convince

Honda ha voglia di tornare protagonista in Superbike e le recenti mosse lo dimostrano. Infatti, HRC ha annunciato il ritorno ufficiale nel campionato mondiale SBK. La collaborazione con Moriwaki e Althea serve per il rilancio nella categoria.

Se la conferma di Leon Camier era scontata, visto che comunque si tratta di un buon pilota con esperienza nel WorldSBK, ha destato invece perplessità la decisione di richiamare Ryuichi Kiyonari. Il 36enne giapponese non corre nella categoria dal 2009 ed è in fase calante. Inoltre liberi c’erano rider più competitivi come Xavi Fores, Eugene Laverty, Lorenzo Savadori e Loris Baz.

Superbike 2019, Red Bull scarica Honda

La scelta di affidare la seconda CBR1000RR a Kiyonari ha provocato dubbi anche all’interno della Red Bull, main sponsor del team negli ultimi anni. Secondo le indiscrezioni raccolte da Speedweek, la famosa azienda di bibite energetiche ha deciso di non rinnovare la propria partnership con Honda. Dopo aver dato il nome al team nelle recenti stagioni, il patron Dietrich Mateschtz preferisce non investire più sulla squadra Superbike della casa di Tokio.

Nel 2017 Red Bull aveva sposato il progetto grazie anche alla presenza di due piloti come Nicky Hayden e Stefan Bradl. Entrambi provenivano dal Motomondiale e avevano fatto buone cose, vincendo anche dei titoli mondiali. Per il 2018 le scelte erano state limitate, visto che erano pochi i rider disponibili da poter ingaggiare. Tuttavia Camier era ritenuto un buon innesto momentaneamente, mentre Jake Gagne non convinceva particolarmente. L’americano è stato voluto dalla Honda sulla seconda moto.

Visti i tanti nomi di rilievo liberi, ci si aspettava di vedere almeno uno tra Fores, Laverty, Savadori e Baz nella squadra del 2019. Invece la scelta è ricaduta su Kiyonari e ciò non è stato gradito dalla Red Bull. E pure lo stesso Camier faceva impazzire l’azienda austriaca, dato che in Superbike non ha mai vinto gare. Adesso HRC deve decidere se trovare un altro sponsor oppure finanziare da sola il progetto SBK.

Vedremo se Red Bull si ritroverà ad avere qualche rimorso, dato che Honda ha deciso ora di tornare a impegnarsi direttamente nel WorldSBK. La scelta dei piloti può non aver convinto, però evidentemente il rinnovato interesse della casa di Tokio per la categoria non è bastato per convincere i vertici del marchio di bibite energetiche a proseguire la partnership.

 

Matteo Bellan