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Chaz Davies e Jonathan Rea (©Getty Images)

Superbike 2019: assalto Ducati-Yamaha-BMW-Honda alla Kawasaki

Il campionato Superbike 2018 è ormai alle spalle e la concentrazione è sulla prossima stagione. Il 14-15 novembre ci saranno i primi test SBK in ottica 2019. Sarà interessante vedere nuovamente in azione team e piloti.

Ovviamente da battere ci sarà sempre il binomio Jonathan Rea-Kawasaki che ha dominato gli ultimi quattro anni. Vittorie meritate da parte del campione nord-irlandese e della casa di Akashi. Il problema del WorldSBK non sono loro, bensì la Dorna e le case che non investono nella categoria. Ma almeno per quanto riguarda il secondo aspetto, nel 2019 avremo un maggiore impegno delle aziende.

Superbike 2019: Kawasaki minacciata da Ducati, Yamaha, BMW e Honda?

Innanzitutto bisogna menzionare la Ducati. Essa ha rappresentato la seconda forza del campionato Superbike in questi anni, senza però riuscire mai a giocarsi realmente il titolo. Per tornare a conquistare il Mondiale, la casa di Borgo Panigale punta sul nuovo progetto V4 ispirato alla MotoGP. Con il passaggio alla moto con quattro cilindri c’è la speranza di poter finalmente minacciare concretamente Rea e la Kawasaki. Saranno il confermato Chaz Davies e il neo-acquisto Alvaro Bautista i piloti chiamati a riuscire nell’impresa di riportare il titolo a Bologna. Entrambi sono rider di valore e possono fare bene, se messi nelle giuste condizioni.

C’è poi Yamaha, che in queste stagioni è cresciuta costantemente. Nel 2018 sono arrivate anche tre vittorie con Michael van der Mark (2) e Alex Lowes (1). Entrambi sono stati confermati e la casa di Iwata punta a fare l’ultimo step per contendersi finalmente il Mondiale. Nel 2019 ci sarà anche un team privato, quello italiano GRT, che avrà Marco Melandri come pilota di punta e l’esordiente Sandro Cortese (campione Supersport 2018) come altra interessante novità. Non è una squadra ufficiale, ma gli ottimi rapporti con la fabbrica consentiranno di avere un trattamento non troppo differente da quello factory.

Capitolo a parte per Honda e BMW. Dopo annate deludenti, le due case hanno deciso di tornare a impegnarsi ufficialmente nel campionato mondiale SBK. C’è voglia di tornare a correre per vincere e non solo per partecipare. HRC, che da sedici anni si era allontanata dalla categoria, ha deciso di intervenire per favorire una svolta. Ha stretto un accordo con Moriwaki e Atlhea Racing, convinta che ci saranno progressi. In sella alle due CBR ci sarà la coppia Camier-Kiyonari. Il 36enne giapponese torna nel WorldSBK dopo tanti anni. E sembra che una terza moto possa andare al giovane Alessandro Del Bianco, proveniente dal campionato Superstock. Per quanto riguarda BMW, è stata stretta una collaborazione con Shaun Muir Racing per rilanciare il marchio tedesco. Sulle nuove S1000RR saliranno l’esperto ex campione del mondo Tom Sykes e Markus Reiterberger. Nel 2019 ci aspettiamo progressi sia da Honda che da BMW, anche se difficilmente saranno presto in lotta per posizioni di vertice.

Purtroppo MV Agusta non prenderà parte al prossimo mondiale Superbike. Adesso l’impegno è sulla nuova avventura in Moto2. E molto probabilmente non ci sarà neppure Aprilia, che ha ancora qualche minima speranza di parteciparvi e cerca un team per una partnership. Si era parlato di Ten Kate, squadra olandese che dopo essere stata scaricata da Honda deve ancora definire i propri progetti. Era sorta pure l’ipotesi Go Eleven, smentita dai diretti interessati. Sarebbe positivo avere la casa di Noale ancora nel WorldSBK, così da poter magari rivedere qualcuno tra Lorenzo Savadori, Eugene Laverty, Xavi Fores e Loris Baz ancora in pista in questa classe. Non rimane che attendere.

 

Matteo Bellan