MotoGP, Galbusera: “Ecco come abbiamo migliorato la Yamaha”

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Valentino Rossi Silvano Galbusera
Valentino Rossi e Silvano Galbusera (©Getty Images)

MotoGP, Galbusera: “Ecco come abbiamo migliorato la Yamaha”

Quello di Valentino Rossi e del team ufficiale Yamaha è stato sicuramente un campionato MotoGP 2018 sotto le aspettative. Mai in lotta per il titolo, spesso in difficoltà anche ad ambire al podio e solamente una vittoria in gara (Maverick Vinales in Australia).

Gli ultimi gran premi ci hanno mostrato una M1 più competitiva, però nel 2019 ci si aspetta un deciso rilancio della casa di Iwata. Il managing director Lin Jarvis ha dichiarato che il nuovo progetto sarà migliore e che l’azienda sa dove intervenire. Dunque c’è da attendersi un riscatto da parte della Yamaha l’anno prossimo. Sarà la pista, come sempre, a dare le risposte.

MotoGP, Silvano Galbusera su Valentino Rossi e Yamaha

Silvano Galbusera, capo-tecnico di Valentino Rossi, ha concesso un’intervista a MotorSportMagazine.com per spiegare il lavoro svolto ultimamente per consentire di avere maggiore competitività: «Prima lavoravamo per mantenere le prestazioni e salvare la gomma, ma ora non è possibile. Adesso sacrifichiamo un po’ di prestazione per cercare di mantenere le gomme consistenti tutto il tempo. Valentino può essere più forte con questa impostazione diversa».

In Yamaha negli ultimi anni c’è stato un problema di eccessivo consumo del pneumatico posteriore e ciò ha influito sulle performance. I piloti sono stati impossibilitati a spingere al massimo per evitare che la gomma di usurasse troppo. Invece Honda e Ducati non hanno avuto tale problema. Galbusera prosegue spiegando ulteriormente gli interventi fatti sulla M1: «Abbiamo lavorato sulla geometria per ridurre lo stress sul pneumatico posteriore perché il nostro problema era sempre la durata delle gomme. Valentino si lamentava della loro consistenza per tutto il tempo. All’inizio della gara era forte, ma qualunque cosa facesse per salvare la gomma non funzionava. Inoltre non ha potuto usare la Michelin come voleva perché sono troppo morbide e si surriscaldano».

Il capo-tecnico del nove volte campione del mondo ribadisce i problemi della moto, analizzandoli nel dettaglio. Inoltre spiega che c’è differenza tra Valentino Rossi e Maverick Vinales: «È diverso per Vinales: ha una taglia fisica diversa e uno stile diverso. Valentino dice che non è facile guidare la moto con l’assetto attuale, ma è l’unico modo per risparmiare le gomme. Cerchiamo di seguire una strada diversa, in modo che la moto non sia la più potente, ma più dolce con la gomma posteriore e sembra funzionare bene. Abbiamo più grip meccanico ora».

Galbusera prosegue aggiungendo dettagli in merito alla nuova filosofia lavorativa adottata nel team Yamaha per cercare di migliorare la situazione: «Il nuovo metodo prevede di provare ad usare il pneumatico più morbido. Valentino generalmente guida meglio con una gomma dura perché gli dà più supporto e una migliore stabilità, mentre con quella morbida sente che la moto muove troppo e non è a suo agio. Ma questo è l’unico modo per essere forti».

Per far lavorare meglio le gomme sarà decisivo fare nuovi progressi in ambito di elettronica, ma anche azzeccare il motore 2019. Non bisogna correre il rischio di approvare un propulsore non adatto alle esigenze di Valentino Rossi e Maverick Vinales. E’ importante intervenire per eliminare i problemi degli ultimi anni, recuperando il gap da Ducati e Honda.

 

Matteo Bellan