F1, Wolff difende Vettel. Arrivabene dubita della Mercedes

Maurizio Arrivabene e Toto Wolff (©Getty Images)

F1| Wolff difende Vettel. Arrivabene dubita della Mercedes

Privo di grossa azione essendo stato stravolto dal maltempo che, confermando le previsioni della vigilia, ha colpito la zona di Austin, il primo giorno texano della F1 ha ritrovato nella penalità di 3 posizioni in griglia inflitta a Sebastian Vettel l’unico tema di cui discutere.

Il pilota Ferrari è stato punito per non aver rallentato a dovere al momento della bandiera rossa sventolata nel corso delle libere 1 per l’uscita di Charles Leclerc, ma per il boss della Mercedes Toto Wolff la risposta dei commissari è stata eccessiva.

“Ocon è stata penalizzato per un episodio analogo in Giappone e anche in quell’occasione mi è parso un eccesso di severità da parte degli steward”, ha dichiarato ai media presenti in America. “Per il campionato non è affatto positivo che Seb si trovi a dover far fronte a questa punizione. Avremmo preferito averlo davanti in modo da dare vita ad un grande show”.

Per il manager austriaco è dunque arrivato il tempo di fare qualcosa e di limitare gli interventi esterni che spesso hanno influenzato la corsa alla domenica. “Dobbiamo parlarne perché la sicurezza è fondamentale, sia per quanto concerne i marshal, sia per le vetture, tuttavia occorre rivedere il regolamento ed eliminare alcune penalità“.

Le perplessità di Arrivabene

Mentre il responsabile delle Frecce d’Argento prendeva le difese di Vettel per l’episodio occorso nelle prove, il team principal del Cavallino Maurizio Arrivabene tornava sulla questione del cerchio e mozzo forati per raffreddare più velocemente il posteriore della W09. Argomento caldo della settimana  che ha portato la scuderia di Maranello a chiedere spiegazioni formali alla FIA e che i federali hanno liquidato come un’illegalità soltanto parziale. L’escamotage tecnico adottato da Stoccarda però continua a non convincere il box rosso tanto che il 61enne così si è espresso dal tracciato sede del GP.

“Abbiamo una Federazione che fa i regolamenti e le direttive tecniche, dunque per il momento preferisco non commentare perché la questione è ancora aperta”, la sua fase tranchant che sintetizza come la Ferrari non lascerà cadere la questione.

Chiara Rainis

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