Arrivabene assicura: “La Ferrari non è allo sbando”

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Maurizio Arrivabene (©Getty Images)

F1 | Arrivabene assicura: “La Ferrari non è allo sbando”

Malgrado sia abbastanza chiaro a tutti che quest’anno la Ferrari i due mondiali li abbia persi più per colpa sua, che per meriti altrui e della Mercedes nello specifico, il boss Maurizio Arrivabene continua a mostrarsi sulla difensiva. Dunque, anziché sottolineare i momenti di buio mentale vissuti dal box rosso che di fatto ne hanno compromesso la rincorsa ai due titoli, alla vigilia del GP del Texas ci ha tenuto a sottolineare quanto anche nel 2018 il Cavallino sia stato l’unico team a reggere il passo delle Frecce d’Argento assicurando l’assenza di qualsiasi problematica  interna.

A me le discussioni non dispiacciono, sono i silenzi che mi preoccupano. Detto questo, è evidente che dietro alle voci di tensione c’è anche l’interesse da parte di qualcuno di creare confusione“, ha attaccato il manager bresciano parlando a Motorsport.com.  “Forse dovremmo imparare a sorridere di più, se questo serve a non alimentare voci infondate. Siamo una squadra di professionisti che sta ancora lottando contro una grande scuderia come la Mercedes. Non è qualcosa che si riesce a fare con un gruppo allo sbando“.

Nelle ultime tre gare abbiamo avuto un calo di forma, lo sappiamo, ma abbiamo analizzato la situazione e speriamo di aver risolto“, ha proseguito. “La prova l’avremo qui ad Austin. Poi non dobbiamo scordare che il nostro calo di forma è coinciso con la crescita dei nostri competitor”.

Capitolo Seb

Quindi passando alle prestazioni altalenanti e con molti errori di Vettel, pilota designato dai vertici a guidare l’equipe, anche in questo caso Arrivabene ha trovato delle attenuanti.

“Ricordo le rimonte fatte da Sebastian in alcuni mondiali con la Red Bull. Grazie al suo talento ed  ad una monoposto molto competitiva, ha saputo recuperare e centrare l’obiettivo. Ora per imporsi bisogna avere un’auto perfetta capace di coprire le possibili sbavature di pilota o garage. Dico sempre che si vince e si perde insieme e che è necessario mettere in conto le sviste“.

Infine sulla scelta di comunicare a Raikkonen il licenziamento a favore do Leclerc, giusto alla vigilia del GP di Monza il 61enne ha sostenuto: “Sono convinto che sia meglio informare di una decisione del genere alla vigilia di un fine settimana su una pista amica. Idealmente sarebbe stato meglio comunicarlo durante la pausa estiva, ma non eravamo ancora pronti”.

Chiara Rainis

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