MotoGP, Yamaha sfiducia Valentino Rossi? “Non sai mai che succede”

Valentino Rossi a Motegi
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MotoGP Motegi, Yamaha sfiducia Valentino Rossi? “Non sai mai che succede”.

Valentino Rossi sembra abbastanza sfiduciato alla vigilia del GP del Giappone. Chiede sforzi maggiori dalla parte nipponica del team e la stagione 2018 si avvia alla conclusione senza una vittoria. Il gap da Honda e Ducati è incolmabile a breve termine e sorge il dubbio che Iwata continui a fidarsi di lui, perché i suoi appelli sembrano cadere nel vuoto.

Dopo aver terminato 4° in Thailandia, ha 26 punti di vantaggio su Maverick Viñales e 42 punti su Jorge Lorenzo. “È un miracolo che io sia ancora terzo nella Coppa del Mondo”, ha ammesso il pilota di Tavullia. La M1 Yamaha sarà competitiva in Giappone come al Chang International Circuit? “Questo lo sapremo solo in gara domenica”, sottolinea Valentino Rossi. “Non puoi nemmeno giudicarlo dopo la FP1 o la FP2 di venerdì. La seconda parte della stagione è stata difficile per Yamaha, ma in Thailandia eravamo abbastanza competitivi. E’ stata una bella gara. Era inaspettato che eravamo così forti lì dopo i grandi problemi di Misano e Aragona. Di solito Motegi è una buona pista per Yamaha. Spero che possiamo fare una gara decente”.

Il risultato del Buriram è stato inatteso per tutti e i tecnici ancora non sanno da cosa possa dipendere, se dalla carcassa più dura o dai progressi in termini di elettronica. “Io e Maverick eravamo abbastanza forti e anche Zarco. Ha mostrato una buona gara. Ma non avevamo nuove parti sulla moto in Thailandia. Quindi penso che i risultati dipendessero dalla pista e dalele condizioni. Ci ha anche aiutato usare le gomme dure. Abbiamo molto lavoro da fare, anche se ci siamo esibiti bene in Thailandia. Io e Maverick eravamo in testa. Ma in realtà non potevamo intervenire nella lotta per la vittoria. Dovi e Márquez erano più forti di noi”.

La buona prestazione thailandese porta una ventata di ottimismo, ma collide con il comportamento dei vertici Yamaha, sordi alle sue richieste da oltre un anno. “Ho parlato con tutti i boss durante la stagione. In Thailandia c’era anche un manager Yamaha di altissimo livello sul posto. Spero che la nostra situazione migliorerà nel 2019. Ho spiegato molto, discusso molto. Ma è difficile capire cosa succederà. I giapponesi sono sempre d’accordo, dicono di sì, ma in seguito non sai mai cosa sta succedendo davvero”.

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