Opel
Getty Images

Scandalo dieselgate: richiamate 100.000 vetture Opel

Dopo lo scandalo dieselgate che ha travolto Volkswagen, un’altra casa tedesca potrebbe finire nell’occhio del ciclone. Stamane la motorizzazione civile tedesca ha imposto il richiamo di 100.000 auto diesel marchiate Opel. Lo ha reso noto il ministero dei trasporti oggi a Berlino. Lunedì mattina erano stati perquisiti dalla polizia i locali commerciali della casa automobilistica Opel, come riferisce l’agenzia stampa Ansa, nell’ambito dell’indagine sulla sospetta frode sulle auto diesel.

33 funzionari di polizia hanno perquisito i locali di Opel a Russelheim e a Kaiserslautern. Sarebbero 95.000 le auto coinvolte nella manipolazione dolosa del software che regola l’emissione dei gas di scarico in tutta Europa nei modelli euro 6. Tre i modelli coinvolti per il momenti: Zafira, Cascada e Insignia. Già in luglio era stato aperto un procedimento contro i tre modelli Opel. “Indaghiamo per il reato di frode nell’immissione sul mercato di auto diesel con software che manipola i valori sull’emissione dei gas di scarico” ha confermato oggi il procuratore, Nadja Niesen, a Handelsblatt.

A luglio l’indagine è partita da “elementi solidi” che sembravano provare che il sistema di gestione dei gas di scarico si bloccherebbe completamente durante la guida “per ragioni che non sono spiegabili tecnicamente”: secondo indiscrezioni, i modelli supererebbero i limiti di emissioni consentiti “di oltre 10 volte”. Opel aveva risposto assicurando maggiore trasparenza, credibilità ed efficienza a beneficio dei suoi clienti… Una parte di queste misure volontarie riguarda Insignia (precedente generazione), Zafira Tourer e Cascada con tecnologia Euro 6 e Scr degli anni 2013-2016”.

Resta sempre aggiornato con le nostre ultimissime news di motori e altro su Google News.