Incidente mortale: muore giovane atleta di 17 anni

Alessandro Mattioli giovane di 17 anni è morto in un terribile incidente stradale. Lui, che  passava i suoi pomeriggi  «a vincere la prima partita della stagione», con i compagni con cui ci si incrociava sempre in paese. E la sera la tragedia che ha fermato per sempre la sua giovane vita, Alessandro Mattioli, appassionato di moto e di calcio, non c’è più.

Un destino beffardo. Un paesino sotto choc il suo, quello di San Pietro in Vincoli, il luogo in cui il ragazzo è nato e cresciuto e dove tutti erano affezionati al suo viso dolce. Lo si vedeva spesso al bar da Fabio, punto di ritrovo per i più giovani, ove anche ieri un folto gruppo di ragazzi del paese si sono riuniti nel solito posto ad affrontare una tragedia più grande di loro, «perché abbiamo pensato che stare a casa fosse peggio».

Ricordano gli aneddoti più buffi, gli anni di scuola alle medie insieme, i pomeriggi sul campo da calcio con la divisa del San Pietro in Vincoli. Ieri la squadra del paese avrebbe dovuto giocare contro il Russi, ma la partita è stata rinviata per lutto. Mattioli aveva compiuto 17 anni il 29 maggio scorso. Frequentava l’istituto aeronautico di Forlì per seguire le orme del suo unico fratello, più grande di lui di 7 anni: lavorare nella torre di controllo degli aerei. «L’ho visto per l’ultima volta ieri, saranno state le 17.30 – racconta uno degli amici –. Dopo la partita mi ha portato a casa. Mi ha detto che da poco si era messo con una ragazza, ma ancora non lo aveva detto a tutti, e che la sera sarebbe uscito con lei. Poi gli ho chiesto se riusciva a portarmi a scuola lui in moto lunedì, visto che andiamo entrambi a Forlì, e lui mi aveva detto che mi avrebbe fatto sapere». Un altro amico racconta di averlo visto uscire di casa con quella moto, un’Aprilia 125 di cilindrata, verso le 20. A mezzanotte, mentre tornava a casa, lo schianto.

 

«Era un ragazzo simpatico, aveva la battuta pronta – raccontano due amici, Marco Renzi Federico Sansavini –, era pieno di vita e sempre sorridente. Era un tifoso appassionato del Milan, e ovviamente amava le moto. Abbiamo saputo tutti stamattina di quello che è successo». I ragazzi sfogliano le foto insieme: «Eravamo sempre qua, ci trovavamo al bar. Ecco, questo è lui che bacia la coppa dopo aver vinto il torneo qui a San Pietro in Vincoli lo scorso maggio. E qui siamo tutti insieme alla festa dello Sport qui in paese, ci siamo fatti la foto con Mirko Valdifiori…». Anche al bancone del bar il titolare Fabio Tassinari lo ricorda con affetto: «Era un ragazzo umile, gentile, un bravo ragazzo. Sorrideva sempre».