F1 Griglia di partenza (©Getty Images)

F1| Boom di ascolti per Monza, il problema è la pay-tv?

Trattandosi della gara di casa per gli italiani, era facilmente prevedibile che il GP di Monza sarebbe stato un grande successo nel Bel Paese, ma il dato emerso dopo la corsa ha ragione più che mai quest’anno di una riflessione. Il motivo è semplice. Per la prima volta dopo tanti anni, nel nostro Paese la F1 sta venendo trasmessa in diretta soltanto da una tv a pagamento, ossia Sky, la quale, per ingolosire il pubblico e attrarre abbonati, ha dato l’ok a mandare in differita gli eventi sul suo canale free TV8.

Ebbene, per la prova nel Tempio della Velocità, si è potuta unire alla ciurma anche la RAI ed è così che gli ascolti si sono raddoppiati.

Un po’ di numeri

Sulle tribune ci sono stati 183 mila spettatori, mentre 8,5 milioni sono state le persone che hanno seguito dal divano hanno assistito alla gara vinta da Lewis Hamilton. In pratica un utente su due fra quelli che avevano il televisore acceso alle 15:10 era sintonizzato sulla visto che lo share totale è stato del 53,7%.

Sky ha ottenuto il record con 1.713.118 spettatori e uno share del 10,8%. Allo stesso modo il live su RAI 1 è stato seguito da 5.503.000 telespettatori medi, con uno share del 34,81%, un calo di circa mezzo milione di spettatori rispetto al 2017, sebbene gli spettatori unici siano stati 9.711.000.

Per quanto concerne TV8,  l’emittente in chiaro di Sky ha totalizzato 1.280.000 di spettatori con uno share dell’8,1%, dato che fa pensare che a parità di offerta il servizio pubblico resta più apprezzato. Facendo la somma dei due canali liberi la cifra arriva a 6.783.000 spettatori, ossia più dello scorso anno.

A fronte di questi risultati, non ci si può che chiedere perché mai la RAI abbia lasciato andare un piatto tanto succulento. Chissà che per il 2019, qualora il mondiale tornasse in casa Ferrari, ci ripensi…

Chiara Rainis

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