Wolff svela il segreto Ferrari: “E’ il motore”

Ferrari (©Getty Images)

Chissà se ci crede davvero o se lo dice soltanto per allontanare i riflettori dalla sua squadra. Sta di fatto che alla vigilia del GP di Monza il boss Mercedes Toto Wolff ha definito la sua squadra come l’inseguitrice e non più la prima della classe. In particolare per l’austriaco l’handicap della W09 rispetto alla Ferrari SF71-H risiede soprattutto nella potenza, ossia in quell’elemento che è stato motivo del suo strapotere nelle precedenti 4 stagioni, ma che ora si è dissolto nel nulla.

Rivedendo la gara del Belgio mi sono reso conto che abbiamo dei deficit evidenti“, ha affermato ad Autosport. “La nostra scuderia resta forte, ma abbiamo delle carenze che sono troppo evidenti per essere ignorate. Come primo aspetto ci manca la velocità, oltre alla trazione in uscita di curva. A mio avviso queste sono le pecche più importanti al momento”.

Scarpe problematiche

Secondo il dirigente austriaco anche la gestione degli pneumatici dell’auto 2018 non è ottimale. “Inoltre, confrontandoci con Ferrari, Red Bull e Force India, noi consumiamo molto di più le gomme ed è per questo che la nostra competitività è abbastanza diminuita”, ha quindi aggiunto.

A ciò va sommato che la Rossa ha un vantaggio in termini di motore. Lo abbiamo visto chiaramente durante le ultime qualifiche. Il loro gruppo motopropulsore è migliore del nostro in rettilineo e sebbene in uscita di curva siamo più forti noi, la loro unità non perde. Potrebbe essere questo uno dei loro trucchi. Magari è nascosto dietro al modo in cui calibrano la meccanica”, ha snocciolato.

Anche se lo sviluppo della monoposto proseguirà nei prossimi eventi, per Wolff non ci sono d’attendersi miracoli dalle Frecce d’Argento.

“La chiave sta in come riusciremo a capire e a implementare la PU. Tutto dovrà essere ottimizzato: il software, il carburante, l’olio, ecc. Soltanto così troveremo un po’ più di performance, ma di certo non in un giorno“, ha concluso dubbioso.

Chiara Rainis