Arrivabene: “Ferrari abituata ai cazzotti, Mercedes no”

Maurizio Arrivabene (©Getty Images)

F1 | Arrivabene: “Ferrari abituata ai cazzotti, Mercedes no”

Sin dal primo mattino le strade di Milano zona navigli erano gremite di amanti dell’automobilismo e soprattutto di tifosi Ferrari armati di maglietta celebrativa e bandiere, dunque non ha stupito il pienone di pubblico ( ndr. si parla di 30.000 persone) che si è creato al pomeriggio sul circuito costruito ad hoc per lo show dell’ F1 Milan Festival.

Ovviamente l’attesa era tutta per la coppia di piloti rossi  Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen, che si sono dedicati senza troppo essere pregati a foto, autografi e saluti vari, oltre che all’atteso run sulla SF71-H con immancabile burnout nonostante il layout stretto del tracciato non agevolasse azioni funamboliche.

Presente alla manifestazione anche il team principal Maurizio Arrivabene che ha voluto, pure in un’occasione giocosa come quella di questo mercoledì, rinnovare la sfida alla Mercedes, oggi comunque in testa ad entrambe le generali.

“Siamo ancora indietro in classifica e dobbiamo mettercelo in testa”, lo sprone ai suoi ragazzi senza nominare a chiare lettere il nemico. “Se vinci una gara, non hai vinto il campionato e questo è il nostro obiettivo. Dobbiamo esserne consapevoli e mettere pressione a quelli che hanno la stessa macchina della Safety Car“.

“Loro non sono abituati”, ha aggiunto evidenziando come le Frecce d’Argento siano poco inclini a rincorrere. “Noi gli anni scorsi stavamo a testa bassa, prendevamo cazzotti a destra e a sinistra, ma ci rialzavamo sempre. Siamo abituati. Loro no, quindi il discorso fatto ai ragazzi è semplice: teniamoli sotto pressione. Adesso è ora di darle”.

Quando poi i fan hanno chiesto a gran voce una vittoria domenica nel Tempio della Velocità dove il Cavallino non trionfa dal lontano 2010, il manager bresciano ha chiosato: “Non andiamo a Monza per perdere. Quando le cose vanno male io ci metto la faccia e mi spiace soprattutto per la squadra, perché va in pista per vincere, sempre”.

Chiara Rainis