Bruce Anstey parcheggia il cancro per correre sull’Isola di Man

Bruce Anstey è risalito su una moto da corsa quattro mesi dopo che i medici hanno individuato un cancro ai polmoni che mantiene ancora il pilota della Nuova Zelanda in bilico tra la vita e la morte. Il ‘Kiwi Volador’ è stato invitato dall’organizzazione del TT Classic per dare un ritorno all’esibizione prima dell’inizio della grande settimana di gare dell’Isola di Man, mettendosi ai comandi della RC213V-S della Honda del Padgestt.

Il vincitore nel 2017 della Classic TT Lightweight con una Honda RS250 – è stato il primo pilota a superare i 193 km/h con una moto da 250 cc – ha già collezionato 13 vittorie nel TT. Adesso ritorna sull’Isola di Man dopo un ciclo di chemioterapie. “E ‘stato bello tornare, tutti mi salutavano e voglio ringraziare tutti gli steward, fanno un lavoro fantastico in queste poche settimane, la moto è fantastica e mi sono divertito.”

Le cattive notizie sullo stato di salute di Bruce Anstey sono state rese pubbliche lo scorso 10 aprile. Sua moglie, Anny Ramsay, è stata incaricata di informare i fan di Bruce sulla malattia di suo marito attraverso i social media: “Sfortunatamente, Bruce è malato”, ha scritto Anny Ramsay quattro mesi fa. “Ha più tumori nei polmoni e un tumore alla colonna vertebrale, oltre a un coagulo di sangue nei polmoni, e dubito che Bruce possa correre quest’anno, anche se non lo escluderebbe completamente.”

Da allora, Anstey è stato costretto a lasciare il mondo delle corse per concentrarsi sulle sue cure mediche, un processo lungo e lento in cui il pilota di 48 anni non ha perso il suo sorriso in qualsiasi momento. Infatti, a metà degli anni ’90, Bruce dovette superare un altro cancro nei testicoli che lo lasciò lontano dalle gare su strada nel1997.

Il ritorno d’onore di Bruce Anstey all’Isola di Man è stato seguito con grande attenzione dalle migliaia di spettatori situati lungo i 60 chilometri del Mountain Cours. Molti di loro hanno catturato con foto e video il fugace ritorno di Bruce all’Isola di Man, condividendo in seguito questo materiale sui social network. A 20 anni di distanza dalla prima volta in cui gli è stato riscontrato un cancro ha affermato: “Ho ultimato i cicli della chemio, sto bene e guardo avanti con un obiettivo preciso: non solo guarire, no, ma tornare alle corse e al TT. Quest’anno è tardi, ormai, ma punto al prossimo. Penso che ci saró e non da spettatore”.