Silverstone chiede scusa. Ecco perchè l’asfalto è un disastro

Stuart Pringle
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MotoGP | Il direttore del circuito di Silverstone chiede scusa. Ecco perchè l’asfalto è un disastro.

Lo smacco di Silverstone resterà una triste pagina del Motomondiale 2018, con la gara costretta alla cancellazione per via di un asfalto poco drenante e per la presenza di avvallamenti, nonostante i recenti lavori di restyling conclusi lo scorso febbraio. Stuart Pringle , direttore del circuito di Silverstone , ha cercato di scusarsi e la Race Direction ha annunciato che sarà avviata un’indagine che dovrebbe concludersi in meno di sei settimane. A quanto pare a monte del problema ci sarebbe un budget limitato a 3 milioni di sterline, cifra spesa per la riasfaltatura, a fronte di una somma necessaria intorno ai 20 milioni per un’opera completa e impeccabile.

Nonostante una pioggia modesta i circa 6 km di asfalto del tracciato inglese non hanno garantito sicurezza e certamente entro il prossimo anno i lavori dovranno essere ripetuti, pena l’annullamento del Gran Premio 2019. Una ipotesi che gli organizzatori non vogliono neppure prendere in considerazione, dicendosi pronti a rimediare al grave errore. “Prima di tutto, vogliamo scusarci per aver fatto in modo che molti fan aspettassero 6 ore per uno spettacolo che non esisteva. Ieri (sabato) abbiamo rivisto il programma delle corse in base alle nostre previsioni del tempo. Pensavamo ci sarebbe stata la possibilità di correre, ma dopo varie ispezioni e l’incontro con i piloti, abbiamo dovuto cancellare l’evento. Siamo delusi e ci scusiamo ancora. non è stato un grande giorno per Silverstone”, ha detto Pringle.

Prima di puntare il dito contro eventuali responsabili serviranno dati certi e inconfutabili, da qui la necessità di un’inchiesta tutta interna che sarà coordinata dal circuito di Silverstone.  “Abbiamo bisogno di dati concreti e quindi verrà condotta un’indagine su quanto accaduto. Non voglio dubbi e ci metteremo nelle mani di una terza parte indipendente. Dobbiamo capire cosa è successo per il futuro”, ha continuato Pringle, fiducioso che quello che è successo in questo fine settimana non impedirà al MotoGP di tornare a Silverstone il prossimo anno. “Sono fiducioso. Abbiamo un buon rapporto con DORNA e un grande rispetto per la FIM”.