Hamilton: “Per battere la Ferrari serve un miracolo”

Lewis Hamilton e Sebastian Vettel (©Getty Images)

F1 | Hamilton: “Per battere la Ferrari serve un miracolo”

La classifica generale lo vede al vertice con 231 punti eppure Lewis Hamilton non si mostra particolarmente sicuro delle proprie possibilità. Sarà per tatticismo, o forse per vero dubbio, sta di fatto che dopo la sconfitta rimediata nel GP di Spa pur essendo partito dalla pole ha fatto un discorso che è tutto un programma.

Se non fosse arrivata la pioggia ad Hockenheim non avremmo vinto e lo stesso in Ungheria. In entrambi i casi l’avrebbe spuntata Vettel”, ha dichiarato attapirato alla fine del weekend. “Se a Spa non avesse piovuto in qualifica, probabilmente Sebastian sarebbe partito davanti e non credo che sarei stato in grado di sorpassarlo come è riuscito a fare lui con me”.

L’acqua crea opportunità, ma non possiamo semplicemente fare affidamento sul meteo. Dobbiamo migliorare le nostre prestazioni in modo da poter lottare per il successo anche nelle condizioni di asciutto. Penso che il prossimo fine settimana sarà più caldo ed immagino che le temperature saranno ancora più elevate a Singapore”, ha proseguito nella riflessione in cui poi ha elogiato la Ferrari per la competitività mostrata nelle Ardenne. “Dopo pochi metri di gara ci hanno sorpassato e da quel momento il loro ritmo è stato migliore del nostro. Un ritmo che non ero in grado di tenere“.

La speranza è l’ultima a morire

Almeno davanti ai media particolarmente preoccupato, l’inglese si augura che nel Tempio della Velocità la tendenza si inverta nuovamente. “Speriamo che il gap che ci ha separato sia dovuto alle caratteristiche del tracciato belga”, ha considerato. “In Italia cercheremo di mettergli pressione sfruttare ogni errore”.

In preda alla sconforto Ham ha pure azzardato un paragone con il suo inizio carriera. “Quando da bambino ho cominciato a correre avevo un kart davvero molto vecchio ed ero abituato a battere avversari che avevano materiale tecnico migliore del mio”, il suo racconto.Si prova sempre a cercare di estrarre qualcosa in più da ciò che si ha a disposizione. Credo che siamo riusciti a farlo nelle due gare prima di Spa, ma non si possono fare sempre dei miracoli, e arriva anche il momento in cui, per quanto si faccia, non si riesce ad ottenere il risultato voluto. Comunque ci sono ancora otto round da disputare, dobbiamo solo continuare a lavorare sulla monoposto e capire come ottimizzare la gestione delle gomme”.

Chiara Rainis