MotoGP Silverstone, ufficiale: non si corre, gran premio annullato

(©Getty Images)

Dopo ore di attesa, è arrivata la comunicazione ufficiale sulla gara MotoGP a Silverstone. Non si corre, a causa delle condizioni non sicure della pista in seguito alla caduta della pioggia. Ovviamente neppure Moto3 e Moto2 gareggeranno.

L’ipotesi di correre domani era stata bocciata durante una votazione avvenuta in presenza dei team nelle ore scorse. La maggioranza si è detta contraria. L’unica possibilità era quella di correre oggi, se la situazione fosse migliorata. Ma così non è stato. Dopo un’ultima riunione è stato deciso di annullare il Gran Premio. C’è stata soprattutto una richiesta da parte de piloti di cancellare la gara. Hanno avuto un colloquio con l’IRTA e Dorna, ed è nata questa scelta, ora divenuta ufficiale.

MotoGP, ufficiale: a Silverstone non si corre

Non ci sono le condizioni per correre. E’ un vero peccato, però la responsabilità è di chi non ha asfaltato bene il circuito e di chi poi lo ha omologato senza le opportune verifiche. La sicurezza prima di tutto, comunque. Abbiamo visto ieri cosa è successo a Tito Rabat, molto sfortunato ad essere colpito dalla Honda di Franco Morbidelli dopo la caduta. Per il pilota spagnolo gamba fratturata e tanti mesi fuori dalle corse. La sensazione è che sia stata presa una decisione corretta, considerando i possibili rischi.

Già su pista asciutta era stato fatto notare quanto fosse fastidioso il problema delle buche. Buche che con la pioggia si sono riempite d’acqua e divenute molto pericolose. Soprattutto tra la curva 7 e la 8 situazione molto complessa con il tracciato bagnato. Purtroppo, l’asfalto nuovo non drena bene e questa è la cosa grave. Altrove con un clima simile si è corso, ma con una pista adatta a farlo.

Jorge Lorenzo a Sky Sport MotoGP ha parlato così di quanto successo a Silverstone: «La maggioranza dei piloti ha deciso, con la Race Direction, che il circuito non era nelle condizioni di sicurezza per correre. Congiuntamente abbiamo deciso di non correre».

Mike Webb della Race Direction in conferenza stampa ha spiegato tutto: «Siamo stati costretti a cancellare l’evento, a causa delle condizioni del tracciato con la pioggia. In alcuni punti l’acqua non drena. Abbiamo fatto tutto il possibile. La sicurezza è la nostra priorità, cancellare il GP è l’ultima cosa che vorremmo. Abbiamo fatto di tutto. Quando è stato palese che le condizioni non stavano migliorando, abbiamo discusso anche di poter correre domani e non c’era tale possibilità. Abbiamo provato ad aspettare, però le condizioni di sicurezza non ci sono e abbiamo deciso di cancellare la gara».

Anche Franco Uncini, responsabile della sicurezza, ha detto la propria in conferenza stampa: «E’ stato deciso che verrannno avviati dei controlli richiederanno 6 settimane per identificare le ragioni dei problemi. Sicuramente bisognerà riasfaltare. Il circuito dovrà fare tutte le verifiche del caso».

Andrea Dovizioso ai microfoni di Sky Sport MotoGP è stato interpellato per commentare il tutto: «Io non sono stato chiamato alla riunione, non penso sia stata organizzata una riunione tra piloti. Alcuni hanno voluto andare a dire la propria opinione, poi sono arrivati anche gli altri. Non è stata organizzata una riunione. Gestione abbastanza strana. Bisogna organizzare meglio. Comunque non penso che ci fossero le condizioni per correre. Non punto il dito su nessuno, però fa un po’ strano vedere com’è andata. Non mi piaceva l’idea di correre tardi, ma bisogna organizzarsi meglio. La gestione non è stata giusta, anche se le condizioni non c’erano per correre».

Pure Marc Marquez a Sky Sport MotoGP ha parlato di quanto è avvenuto: «Mi ha detto il team che c’era un meeting di piloti, abbiamo deciso tutti. La sicurezza in pista è la cosa più importante. L’elemento principale è stata la condizione dell’asfalto. Con un asfalto giusto avremmo corso. Abbiamo deciso tutti di prenderci questa responsabilità. In queste condizioni dobbiamo pensare alla sicurezza».

Loris Capirossi in conferenza stampa ha risposto in merito a quanto affermato da Dovizioso: «Abbiamo informato tutti i team, non so perché Dovizioso non ci fosse. Mi dispiace. Nella riunione la maggioranza ha valutato che fosse impossibile correre. Tardozzi ha detto non è stato informato? Allora non so chi lo abbia detto a Lorenzo. Non è compito mio, ma so che l’informazione è stata passata».

Davide Tardozzi e Paolo Ciabatti di Ducati, praticamente all’unisono, hanno sostanzialmente rivelato: «Non siamo stati informati, non è il modo di gestire queste situazioni».

Matteo Bellan