Red Bull gufa Ricciardo: “Non festeggerà più sul podio”

Daniel Ricciardo (Getty Images)

F1 | Red Bull gufa Ricciardo: “Non festeggerà più sul podio”

La decisione a sorpresa di Daniel Ricciardo di lasciare la Red Bull per la Renault non è stata per nulla gradita ai vertici energetici e dopo le dichiarazioni della prima ora di Helmut Marko, l’uomo oscuro del box austriaco, ha rincarato la dose nel corso di un intervento a Servus Tv.

“Non lo capisco proprio. Si è comportato in modo molto strano con noi“, ha denunciato l’ex pilota di Graz. “Le trattative per il rinnovo non sono state facili, ma il mercoledì prima del GP d’Austria avevamo discusso per un paio di ore al termine delle quali avevamo raggiunto una base di accordo”.

“In Ungheria aveva detto al patron Dietrich Mateschitz e a me che era finalmente concorde su tutto per cui avrebbe firmato durante i test che seguivano la gara, ma così non è stato! Mi ha richiamato il giovedì per avvisarmi che sarebbe andato alla Renault. Posso supporre che non creda nel progetto Honda o che la Renault gli abbia offerto un sacco di soldi”, ha proseguito lanciando una gufata finale nei confronti del 29enne passato ad una concorrenza sulla carta meno competitiva: “In futuro sarà difficile vederlo festeggiare una vittoria bevendo lo champagne dalla scarpa”.

Nessun veto

In queste ore è stato anche annunciato che nel 2019 al posto dell’australiano arriverà l’arrembante Gasly.

“Pierre è al suo secondo anno in F1 e, quindi, manca un po’ di esperienza, ma la sua velocità pura, specialmente in qualifica, è molto vicina a quella di Verstappen. Questo è uno dei suoi punti di forza. Ci aspettiamo che sia al livello di Ricciardo entro la metà della prossima stagione”, ha motivato la scelta il dr. Marko.

A questo proposito è intervenuto Carlos Sainz, fresco di firma per la McLaren e secondo voci allontanato dalla Red Bull da un presunto veto posto dal #33. “Non so da dove sia uscita questa storia visto che Max è uno dei colleghi con cui mi trovo meglio“, ha tagliato corto lo spagnolo.

Chiara Rainis