Sebastian Vettel: “Non voglio imitare Schumacher”

Sebastian Vettel (Getty Images)

Di Sebastian Vettel si conosce davvero poco. Riservato e poco incline a raccontarsi in pubblico, per una volta il tedesco della Ferrari ha accettare di parlare di sé, dei suoi inizi, delle sue speranze e del confronto con il suo connazionale da 7 titoli iridati Schumacher, a sito ufficiale della F1.

“Solamente crescendo e passando per le diverse categorie dell’automobilismo mi sono convinto che avrei potuto raggiungere il successo”, ha rivelato ammettendo a differenza della maggior parte dei colleghi di aver avuto dei dubbi sulle proprie abilità. “Allora pensavo solo a cosa stavo facendo. Procedevo passo a passo e pure quando sono arrivato nel Circus, ancora non ero convinto. Due anni dopo e con qualche vittoria in tasca ho capito che quella era la mia carriera. Non prima”.

Nessun paragone

Il 30enne, ha poi allontanato il pesante avvicinamento tra la sua figura e quella del Kaiser Schumi, ultimo a creare una vera e propria era vincente alla Rossa e in un certo senso suo padrino sin dall’epoca dei kart.

Molte persone confondo il fatto che io sia approdato a Maranello come un tentativo di fare qualcosa di simile a quanto compiuto da Michael“, ha considerato il driver di Heppenheim. “Se potessi anche solo avvicinarmi ai suoi risultati sarebbe fantastico, ma i tempi sono cambiati e ciò che è passato non dovrebbe guidarci nel futuro“.

Ambizione o meno Seb ha spesso dimostrato di avere le stesse caratteristiche dello sfortunato campione per quanto concerne la capacità di stimolare la squadra e spingerla in una sola direzione. “Il ruolo di un pilota al di fuori del team è piuttosto importante. Io non voglio restarne ai margini, ci tengo ad essere uno del gruppo, uno della scuderia, pronto a dare una mano”, ha concluso il ferrarista che comunque sia in Italia ha portato una metodicità del tutto in linea con quella del connazionale.

Chiara Rainis