Dopo Genova si temono altri disastri: timori per il Ponte della Magliana a Roma

Ponte della Magliana
Il Ponte della Magliana a Roma

Anche il Ponte della Magliana potrebbe crollare come avvenuto con il Ponte Morandi a Genova. Lo sostiene un docente esperto de ‘La Sapienza’.

Dopo il crollo del Ponte Morandi a Genova, con l’incidente che è costato la vita a 38 persone, c’è apprensione anche per altre strutture simili in tutta Italia. Ed in particolare a Roma c’è chi ha espresso preoccupazione per il Ponte della Magliana, una struttura che nelle scorse ore è stata definita anche “priva di qualsivoglia colludo e fuorilegge dal 1950”, anno in cui è stata realizzata. Nello specifico è il professor Remo Calzona, docente di Tecnica delle Costruzioni all’Università ‘La Sapienza’ di Roma. Calzona è una autorità nel suo campo e fu tra l’altro anche allievo dello stesso Morandi, che progettò il ponte sbriciolatosi a Genova come un cracker la mattina dello scorso 14 agosto. Calzona dice anche di essere però consapevole dell’importanza del Ponte della Magliana, grazie al quale il traffico viene molto spesso decongestionato con efficacia. “Senza di esso, la viabilità a Roma resterebbe paralizzata, anche se andrebbe chiuso all’istante per motivi di sicurezza”. Il ponte in questione fiancheggia il Tevere nell’omonimo quartiere della Magliana.

Ponte della Magliana, i timori dell’esperto smentiti da una relazione recente

I possibili pericoli, secondo Calzona, sarebbero rappresentati da “evidenti difetti presenti già da tempo. Inoltre mancano prove di tensione e di carico, il ponte è fuorilegge sin dalla sua apertura, quasi 70 anni fa. E poi l’usura del tempo ha fatto il resto. Di solito costruzioni come questa offrono efficacia nel tempo per 50 anni. Il Ponte della Magliana però è andato oltre di un ventennio, i danni che ha subito sono visibili a tutti”. Il Comune di Roma istituì negli anni ’70 una apposita commissione di inchiesta che si concluse con un rapporto già allora allarmante. “Ma oggi il rischio è concreto, bisogna apporvi i sigilli”, conclude Calzona. A febbraio 2018 però pare sia stata svolta un’opera di manutenzione, già messi in preventivo dalla giunta Raggi anche per il futuro e che prevederebbero una spesa di 2 milioni di euro. La cosa dovrebbe essere presa in analisi nel prossimo mese di ottobre.