F1, Liberty Media: “Spettatori in calo? Colpa dell’Italia”

F1 Ungheria (©Getty Images)

F1| Liberty Media: “Spettatori in calo? Colpa dell’Italia”

Per la prima volta da quando ha intrapreso questa strada la F1 ha ammesso di aver sbagliato a cedere i diritti televisivi quasi esclusivamente alle pay tv. Secondo quanto rivelato dalla stessa Liberty Media dal momento del loro ingresso ai vertici gli spettatori globali sono calati del 4%.

Di chi è la colpa?

Postosi la domanda sui motivi di un simile tonfo il CEO dell’ente proprietario è giunto ad una conclusione.  Le cifre al ribasso sono l’esito del passaggio esclusivo a SKY vissuto in Italia e dunque dell’estromissione della RAI.

“Se escludiamo il Bel Paese, l’audience è aumentata del 3% ogni anno, addirittura per le qualifiche la percentuale è ancora più elevata, di conseguenza i numeri negativi vengono dall’Italia“,ha dichiarato in video conferenza Chase Carey.

A dare il boost al pubblico via etere della massima serie Stati Uniti e Cina, ma anche la presenza dal vivo è in salita.

“Nei circuiti in cui abbiamo gareggiato finora c’è stato un aumento fino al 4% e dove non eravamo andati nel 2017, ossia Francia e Germania gli spettatori sono stati oltre le attese. Ad Hockenheim gli organizzatori hanno anche dovuto costruire delle tribune extra vista l’alta domanda!”, ha proseguito il manager statunitense nell’analisi dell’andamento della stagione dal punto di vista dell’apprezzamento della gente. “Il 44% dei nostri fan si è detta maggiormente interessata al campionato in corso di quanto lo sia stata del precedente. Il 66% ha sostenuto che il prodotto in sé è migliorato, mentre solo per il 15% è peggiorato. Allo stesso modo il 68% si è proclamato soddisfatto del nostro lavoro”.

Nel complesso i proventi della F1 nella prima fetta di 2018 sono diminuiti di 28 milioni di dollari a causa dello slittamento a fine settembre del GP di Russia che dispensa parecchi quattrini.

Infine, malgrado i forti investimenti a livello di promozione e diffusione sui social media, Carey ha sottolineato come l’elemento più importante e di richiamo restino i protagonisti del mondiale.

Sulla nostra griglia ci sono marchi e team di rilievo, ma alla fine sono i piloti a contare davvero“, la sua conclusione riportata da La Gazzetta dello Sport.

Chiara Rainis