Belgio, aggressione omofoba per fumettista e suo marito: “È stato brutale”

Belgio, aggressione omofoba
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Aggressione omofoba | Fumettista italiano Mauro Padovani e suo marito Thomas Freeman protagonisti di una terribile aggressione omofoba 

 

Picchiati perché gay. Io e Tom siamo stati assaliti, è stato brutale” così ha dichiarato Mauro Padovani, il fumettista italiano che insieme a suo marito Thomas Freeman (tra l’altro malato di Alzheimer), è stato aggredito dai vicini di casa che in passato avevano già esternato atteggiamenti omofobi. Sono finiti entrambi in ospedale, Mauro con lividi e contusioni e Thomas con due vertebre schiacciate.

 

In passato c’erano già state denunce

A quanto pare questa terribile aggressione non si è trattato di un caso isolato. La coppia era stata presa di mira da diverso tempo dai vicini, numerose sono state le denunce per la “vicina violenta” che in passato era arrivata a colpire fisicamente Thomas. Questo episodio aveva spinto il fumettista italiano a reclamare l’attenzione della forza dell’ordine, invano. “La coppia si è sentita abbandonata dalla polizia” così scrive il quotidiano locale HIn.

 

L’aggressione

Tutto sembra essere cominciato ieri sera, quando i due sono saliti in macchina e hanno beccato la coppia di vicini nascosti in mezzo a due auto. Secondo la ricostruzione fornita dai media locali, ma anche dallo stesso Mauro Padovani, ad aggredire per prima sarebbe stata la donna, alla quale si è unito poi il marito. Il fumettista italiano riguardo all’aggressione che ha visto lui e suo marito protagonisti, ha dichiarato:

 

“Mio marito ha aperto la portiera, ha chiesto “cosa succede?”, lei gli ha dato un pugno in faccia e lui gli ha dato una ginocchiata nella schiena, l’ha buttato a terra e gli ha fratturato due vertebre. Allora io sono uscito con quella cosa di metallo per bloccare il volante e ho detto “andate via!”, per difendere mio marito. Lui (l’aggressione, ndr) è giovane, io non sono un combattente: è riuscito a prendere possesso di questo coso di metallo, non sono scappato, sono rimasto lì a prendermi tutte queste gran legnate, mi ha colpito una ventina di volte. E l’ultima è stata in testa, per un attimo ho perso conoscenza e dopo un po’ mi sono ripreso. Ho riaperto gli occhi e sentivo mio marito che mi chiamava, e io ero lì e gli dicevo “Thomas, non riesco ad aiutarti” perché non riuscivo a muovermi. Questa è stata la cosa più brutta: essere per terra e non poter aiutare mio marito che chiedeva aiuto.”

I due uomini sono stati poi soccorsi in ospedale.

 

“Non mi sento più sicuro in Belgio”

In seguito Mauro Padovani ha anche dichiarato di non sentirsi più sicuro in Belgio, lui e Thomas non si sentivano più tranquilli neanche ad uscire fuori in terrazza per timore che i loro vicini potessero lanciare qualcosa e provare in qualche modo a fargli male. “Non può essere che qualcosa di simile accada in una città meravigliosa come Gand. Il Belgio è gay friendly. Abbiamo avuto la possibilità di sposarci qui. Amo Gand, ma ora non mi sento più al sicuro!”, ha raccontato.

 

 

Antonella Panza