Ylenia Carrisi, caso riaperto: “Falsa la pista del serial killer”

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Il caso di Ylenia Carrisi, la figlia di Al Bano e Romina, torna a far parlare dopo 24 anni

L’ultima notte del 1993 Ylenia Carrisi sparì senza lasciare traccia. Da allora la figlia di Al Bano e Romina è stata protagonista di tante ipotesi.

A distanza di 24 anni arriva un nuovo colpo di scena in merito alla sparizione di Ylenia Carrisi. La figlia di Al Bano e Romina Power scomparve nella notte del 31 dicembre 1993 e da allora non se ne è più avuta traccia. Nel corso di questi 24 e più anni poi sono uscite fuori delle voci in merito a presunti avvistamenti ed a tristi conferme che volevano la ragazza come morta a causa di un serial killer. Ylenia Carrisi svanì nel nulla a New Orleans, negli Stati Uniti, in seguito ad una discussione con il padre, da quanto si è appreso poi successivamente. Al Bano e Romina, dopo questo triste avvenimento, non si sono mai dati per vinti e hanno sempre proseguito imperterriti con la ricerca della loro figlia. Ed al contempo non hanno mai voluto condividere il loro pensiero in merito. Ylenia quel 31 dicembre 1993 aveva trovato alloggio in un albergo assieme ad un trombettista, Alexsander Masakela. Nella stanza vennero ritrovati tutti gli effetti personali di lei.

Ylenia Carrisi, le dichiarazioni di due sospettati

E Masakela fu sottoposto ad interrogatorio. Da lui la polizia ottenne soltanto una dichiarazione, nella quale l’uomo diceva di non aver fatto sesso con la giovane e che “doveva essere sicuramente viva”. Un altro individuo sottoposto ad interrogatorio fu Albert Cordona, guardiano notturno, che sostenne di aver visto una ragazza gettarsi nel fiume Mississippi in preda a delirio. “Diceva ‘Io appartengo alle acque’ e poi si tuffò”, la sua dichiarazione. Questa frase Ylenia la ripeteva spesso da bambina, in base a quanto affermato proprio da Al Bano. Quattro anni fa, il 1° dicembre 2014, Al Bano presentò una istanza di morte presunta al tribunale di Brindisi, ritenendo che Ylenia non fosse più a questo mondo e sostanzialmente arrendendosi una volta per tutte. Tra le varie ipotesi susseguitesi nel tempo ce n’è una per la quale la figlia dei due celebri cantanti sarebbe finita in un convento greco-ortodosso di Phoenix, la principale città dell’Arizona.

Falsa la pista del serial killer, ma il caso resta irrisolto

Poco dopo però arrivò la confessione di un serial killer, il quale disse di aver ammazzato una ragazza con uno zaino in spalla mentre chiedeva un passaggio in autostop. Da questa vittima è stato prelevato un campione di dna, che però non ha fornito riscontro positivo con quello di Ylenia. E quindi questa pista è da ritenere non valida, e lascia ancora una piccola speranza alla famiglia Carrisi. Ma si è venuto a sapere che, proprio nel periodo in cui sparì Ylenia Carrisi, anche altre giovani svanirono nel nulla in quella zona. Le autorità però stranamente non hanno mai mandato avanti alcuna indagine in merito.