Valentino Rossi: “Gli ingegneri Yamaha scappano quando mi vedono”

Valentino Rossi
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MotoGP, Valentino Rossi: “Gli ingegneri Yamaha scappano quando mi vedono”.

Stavolta Valentino Rossi compie un mezzo miracolo e conquista il secondo posto su uno dei tracciati più difficili per la Yamaha. Un podio pieno, arrivato senza che i diretti avversari cadessero e che lascia un’ondata di ottimismo in vista della seconda parte del campionato, anche se 46 punti dalla vetta sono tanti. “Sono molto contento perché è stato il miglior risultato della stagione, ma sono ancora più contento perché è stata la mia miglior gara di quest’anno. Sono partito fortissimo e ho guidato bene per tutti i 30 giri, cercando di salvare le gomme. Ero al momento giusto nel posto giusto e ho fatto dei bei sorpassi”.

Il Dottore ha pianificato la gara studiando ogni minimo dettaglio, compresi i dati di Jonas Folger dell’anno scorso. “In questi 10 giorni ho lavorato veramente duro per questo podio. Sulla carta è una pista ostica per me e per la Yamaha, dove l’anno scorso abbiamo sofferto tanto, però Folger nel 2017 ha fatto paura. Ho cercato di studiarlo in tutti i modi, in tutte le linee che ha fatto, nel modo in cui ha guidato. Mi sono detto: ‘Se ce la fa Folger, ce la devo fare anche io’. E infatti è stato così”.

La scalata della vetta è difficile

Un podio arrivato in contemporanea al podio del fratello Luca Marini, un podio dedicato a Don Cesare, il parroco di Tavullia scomparso alcuni giorni fa, il quale suonava sempre le campane a festa sin dalla sua prima vittoria in 125cc. Ma il buon risultato non è sinonimo di risoluzione dei problemi. C’è molto lavoro da fare per tentare di stare al passo con la Honda di Marquez. “Sto rompendo moltissimo a quelli della Yamaha. Ormai non mi sopportano più e quando mi vedono fuggono, perché tutti i giorni sono lì che li sprono perché ci serve qualcosa in accelerazione. In realtà non è servito a molto, ma speriamo perché il campionato è ancora molto lungo e mi piacerebbe provare a lottare per vincere prima della fine dell’anno… Marquez ha 46 punti in più, ma soprattutto va più forte, quindi realisticamente è dura. Noi però ci proveremo in tutti i modi come sempre. Ci sono ancora dieci gare. Se i giapponesi ci danno una mano e riusciamo a risolvere qualche problemino… Questa moto si guida meglio di quella dell’anno scorso e lo dico dalla prima volta che l’ho guidata, quindi ci manca un pelino per essere lì. Però intanto è bello essere così competitivi, ce la godiamo ed andiamo in vacanza”.