MotoGP, Andrea Dovizioso: “Ducati migliore ma il DNA non è cambiato”

Andrea Dovizioso
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Settima posizione finale per Andrea Dovizioso dopo essere partito dalla seconda fila. Il pilota romagnolo era risalito fino alla quinta posizione a metà gara ma è stato poi superato da Bautista e Viñales ed ha terminato la sua gara settimo. Grazie al risultato di oggi Andrea Dovizioso sale al quarto posto nella classifica generale piloti con 88 punti, ma con la leadership che diventa sempre più lontana (-77).

“E’ stata una gara difficile, ma almeno questa volta abbiamo lottato nel gruppo di testa in un circuito dove, nel passato, non avevamo mai ottenuto dei buoni risultati. Avevamo una buona velocità a inizio gara però non riuscivo a guidare in scioltezza e quindi non ho potuto mantenere lo stesso passo fino alla fine. Fino a metà gara giravo con i tempi dei primi ma poi è calata la gomma posteriore e non sono più riuscito a guidare in modo fluido e a far scorrere la moto in centro curva. Peccato, ma faremo tesoro anche di questa esperienza per capire meglio la direzione da seguire”.

E’ stato il peggiore dei tre piloti Ducati sulla Desmosedici del 2018. Petrucci ha chiuso al 4° posto, Bautista al 5°, Lorenzo al 6° a due secondi di vantaggio su Dovizioso. “Non sono sorpreso dai risultati di gara dei quattro piloti Ducati al vertice. In pratica, la nostra velocità era buona, ma come sempre devi capire i risultati ottenuti e non solo guardare i tempi sul giro. È molto positivo che siamo molto più veloci rispetto allo scorso anno. Ne sono molto felice”, ha detto il forlivese. “La nostra moto è un po ‘migliore, ma ha ancora lo stesso DNA. Ecco perché non possiamo accelerare così nelle curve veloci e guidare alla stessa velocità di Honda e Yamaha. Come sempre ecco perché abbiamo avuto più problemi in gara. Inoltre, il nostro pneumatico posteriore si è degradato più velocemente, motivo per cui non sono soddisfatto”.

Andrea Dovizioso, consapevole del problema gomme, ha cercato di risparmiarsi in due curve dove non ha spinto al massimo, ha tentato di restare con il gruppo di testa nonostante tutto, ma la tattica gli è costata cara e nel finale ha dovuto cedere posizioni. A poco è servito il nuovo telaio montato venerdì, ritornando poi al vecchio in attesa di capirne di più nel prossimo test a Brno: “Per quanto riguarda il telaio, non siamo ancora sicuri, dobbiamo fare più confronti. L’ho messo il primo giorno, ma non ho sentito alcuna differenza. Alla fine abbiamo usato il vecchio telaio in gara. A Brno, faremo di nuovo un confronto, perché questa è una buona pista per vedere se c’è una differenza positiva o negativa”.