Aldo Costa e Toto Wolff (©Getty Images)

F1 | Shock Mercedes, Aldo Costa lascia!

Uno degli artefici dell’era vincente delle Frecce d’Argento, alias Aldo Costa, a fine stagione lascerà la F1 per dedicarsi al ruolo più contenuto di consulente a distanza. A quanto pare le ragioni di questo abbandono improvviso sarebbero da imputare all’esigenza del vittorioso tecnico di passare più tempo con la famiglia in Italia.

Da quando è approdato a Stoccarda il 30 settembre 2011 il 57enne ex Ferrari ha conquistato otto titoli mondiali e settanta GP.

L’uscita di scena del parmense non sarà l’unica. Anche Mark Ellis, il cinquantaquattrenne ingegnere britannico ha annunciato che prenderà un anno sabattico.

Il ruolo di Costa verrà dunque ricoperto dal chief designer John Howen che risponderà direttamente al direttore tecnico, James Allison, mentre l’inglese sarà sostituito da Loic Serra, 46 anni, capo della dinamica del veicolo a Brackley.

“Questo è un momento significativo per la nostra squadra”, ha affermato il boss Toto Wolff. “Sapevamo che non era possibile congelare un organigramma vincente come quello che abbiamo avuto e mi inorgoglisce constatare che saremo in grado di consegnare il testimone senza problemi alla prossima generazione di figure leader del team”.

“Sin dai primi giorni del 2013, Aldo e io abbiamo condiviso molte cene a Oxford e alcuni giorni meravigliosi al volante della Mille Miglia. Non è solo una persona eccezionale, ma altresì qualcuno che mi ha insegnato tanto del nostro sport con l’umiltà necessaria per avere successo”, ha proseguito l’austriaco.

“Riguardo a Mark, quando ci siamo incontrati per la prima volta non credo che avremmo mai immaginato i risultati che sono arrivati lavorando insieme. È stato un vero partner e mi mancheranno le nostre discussioni. Entrambe le figure hanno contribuito a definire i tempi e le modalità di questi cambiamenti e sono fiducioso che l’avvenire della squadra sarà brillante con John, Loic e la nostra intera leadership tecnica che lavorerà sotto la direzione di James”.

Chiara Rainis