La FIA nega test Red Bull ad un pilota

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Dan Ticktum,(©Dan Ticktum Twitter)

F1 | La FIA nega test Red Bull ad un pilota

E’ la prima volta che capita una cosa del genere nel Circus visto che fino ad ora chiunque sia sta invitato ad effettuare un test è stato accettato senza grosse discussioni da parte della Federazione. Ed invece il povero Dan Ticktum, che già si prefigurava l’assaggio della Red Bull in occasione della sessione fissata a fine luglio in Ungheria dopo il weekend di gara, si è sentito dire “niente da fare”.

 Chi è costui?

Poco male, visto che nessuno o quasi lo conosce. Un bel guaio per il talent scout degli energetici Helmut Marko, il quale aveva messo gli occhi sul 19enne londinese attivo nella F3 europea quale possibile rimpiazzo alla Toro Rosso del deludente Brendon Hartley in ottica 2019.

Ma perché la FIA ha rifiutato al giovane driver la chance di mettersi alla prova? Semplicemente per le attuali regole relative all’ottenimento della superlicenza.

“Malgrado stia guidando in maniera grandiosa non ha ancora raggiunto un punteggio utile per il permesso”, ha  spiegatocon vena polemica ad Auto Motor und Sport l’austriaco convinto a riprovarci per Abu Dhabi . “A questo punto come potremo portare i nostri junior in F1?”.

Il nome di Ticktum non è comunque nuovo alle cronache sportive. Nel 2015 era stato bandito per due stagioni, l’ultima in realtà sospesa, per aver deliberatamente innescato una collisione con un suo rivale per la conquista del campionato di Formula MSA. Da allora il britannico si è rimboccato le maniche tentando di recuperare una carriera che poteva sembrare persa.

“Non è un caso che il suo programma si sia affermato”, ha detto il pilota parlando di Marko, ossia di colui che lo ha seguito nella fase più delicata. “La filosofia che adotta con i driver, il suo spingerli a darsi da fare e ad imparare. So di essere veloce e bravo abbastanza da riuscire nel Circus, ma prima dovrò focalizzarmi su alcuni pezzi del puzzle”.

Chiara Rainis