Cristiano Ronaldo, sciopero dei lavoratori FCA: “Inaccettabile spendere tutti questi soldi”

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Il passaggio di Cristiano Ronaldo alla Juve scatena la rabbia dei lavoratori FCA © Getty Images

“Per Cristiano Ronaldo 400 milion, agli operai solo calci nei co******”, i dipendenti FCA protestano contro l’acquisto di CR7 a suon di milioni.

I lavoratori degli stabilimenti FCA protestano duramente contro l’acquisto a colpi di milioni di Cristiano Ronaldo da parte della Juventus, con diversi benefit a quanto pare. Il campione portoghese guadagnerà circa 31 milioni di euro a stagione fino al 30 giugno 2022, ed a questa spesa i campioni d’Italia verseranno oltre 100 mln al Real Madrid. Cifre da capogiro, che però fanno infuriare i dipendenti, i quali accusano la proprietà di non aver mai investito in maniera simile nel miglioramento delle infrastrutture e della situazione lavorativa degli stabilimenti. Una dura protesta è stata attuata a Pomigliano d’Arco, dove un eloquente cartello con la dicitura “Per Ronaldo 400 milioni… Agli operai solo calci nei co******” è stato affisso ai cancelli d’ingresso. Questo sensazionale colpo di calciomercato non suscita quindi solo entusiasmo ma anche rabbia, “per l’iniquità mostrata dalla proprietà mista a totale insensibilità nei nostri confronti”.

Cristiano Ronaldo e la proprietà contestato dai lavoratori FCA

È il sunto di quanto si può leggere in un comunicato diffuso questa mattina dai dipendenti della FCA di Melfi. “E mentre gli operai e le loro famiglie stringono sempre più la cinghia la proprietà decide di investire su un’unica risorsa umana tantissimi soldi! È giusto tutto questo? È normale che una sola persona guadagni milioni e migliaia di famiglie non arrivino alla metà del mese?”. Alla luce di ciò, è stato proclamato uno sciopero generale di due giorni. “Noi da dieci anni non riceviamo aumenti, ci sono 1500 lavoratori in esubero e numerosi contratti di solidarietà. In tanti di noi hanno dovuto fare i conti con il licenziamento, e loro comprano Cristiano Ronaldo. Noi e lui abbiamo lo stesso padrone, ma il portoghese verrà accolto col tappeto rosso”.

“Inaccettabile disparità di trattamento”

“Non possiamo passare sopra a questa disparità di trattamento. Con noi i padroni fanno i soldi da tre generazioni, ma in cambio ci calpestano e ci sfruttano da decenni. Questi soldi sarebbe stato meglio investirli nel migliorare le strutture e le condizioni di lavoro di tutti noi, per un futuro migliore. Invece no. Si è preferito far arricchire una sola persona. Per questo motivo non ci resta che proclamare uno sciopero. Per le ragioni sopra descritte l’Unione Sindacale di Base di stabilimento proclama sciopero alla Fca di Melfi dalle ore 22.00 di domenica 15 Luglio fino alle ore 06.00 di martedì 17 Luglio 2018″.