Emergenza maltempo in Giappone: le piogge fanno 100 morti

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È Emergenza maltempo in Giappone: in pochi giorni sono già 100 le vittime

Il Giappone è stato colpito da una emergenza maltempo senza precedenti. Nel giro di qualche giorno le vittime sono già cento, e non è tutto.

È emergenza maltempo in Giappone. Le fortissime precipitazioni degli ultimi giorni hanno causato tante vittime nel paese del Sol Levante. Il bilancio provvisorio parla al momento di 100 morti accertati per colpa delle piogge senza eguali che stanno sferzando diverse aree. Ed ai morti si aggiungono anche diversi altri dispersi, per la cui sorte si teme il peggio. Ogni operazione di ricerca e di salvataggio viene messa a repentaglio dal maltempo estremo, che perdura ormai da giovedì scorso.

E se anche un paese organizzatissimo contro le calamità naturali quale è il Giappone non riesce a far fronte ad una emergenza maltempo, questo rende bene l’idea di quale sia la gravità della situazione. Una delle località più colpite è la città di Kurashiki. Proprio qui risultano provenire le ultime sette vittime del disastro. Ma si contano anche oltre mille individui intrappolati nei palazzi residenziali e nelle rispettive abitazioni. Il primo ministro nipponico, Shinzo Abe, ha anche rinunciato ai suoi previsti impegni istituzionali in Europa ed in Medio Oriente per meglio seguire la vicenda e dare direttive più immediate sul da farsi.

Emergenza maltempo in Giappone, chiudono anche le fabbriche

L’emergenza maltempo si riflette anche sulle attività di tutti i giorni. Industria compresa. La produzione di auto è stata interrotta. Daihatsu ha imposto lo stop in quattro prefetture, tra le quali quelle di Osaka e Kyoto, due dei maggiori centri del Giappone. E lo stesso hanno fatto anche Mazda ed altri produttori di veicoli a quattro ruote. Fino a domani tutti gli impianti resteranno chiusi, poi ogni decisione verrà presa esaminando lo stato delle cose in quel momento. La pioggia rende difficile, se non impossibile, anche gli spostamenti sia su strada che su rotaie. Molti lavoratori si sono trovati impossibilitati a poter raggiungere le fabbriche. In Italia le cose andranno in tutt’altro modo invece durante questa settimana.