Raikkonen risponde a Hamilton: “Capita di sbagliare”

Kimi Raikkonen (Getty Images)

F1 | Raikkonen risponde a Hamilton: “Capita di sbagliare”

Pur non disdegnando di farsi sentire ad alta voce nei team radio, Kimi Raikkonen difficilmente perde le staffe ed infatti anche quando nel corso della conferenza stampa post GP di Silverstone è stato provocato da Hamilton, secondo cui il contatto alla curva 3 nel corso del primo giro era stato volontario, il finnico, terzo al traguardo, ha replicato con la solita flemma.

Purtroppo in quel punto ho bloccato le ruote e trovandomi appena dietro le altre vetture ho colpito Lewis al posteriore. Io ho sovrasterzato e lui si è girato dopo essere arrivato al bloccaggio. Basta. E’ facile trovare qualcosa da dire dopo due gran premi che ci hanno visto fare bene, ma anche noi in passato siamo stati penalizzati non per colpa nostra. Può capitare”, ha affermato Iceman commentando la collisione con la Mercedes #44. Quindi a proposito dei 10″ di stop&go che inevitabilmente gli hanno complicato la vita, il 38enne ha detto sportivamente: “E’ stato un mio errore ed è giusto che sia stato punito. Da lì poi ho comunque potuto continuare a lottare. Certo senza la penalità sarebbe stato meglio, ma almeno ci ho provato. A mio avviso ho fatto il massimo possibile, ma alcuni sembrano non pensarla così”.

Alla domanda se la SF71-H con questo podio su un circuito storicamente complicato per lei ha passato l’esame finale, il driver di Espoo ha dichiarato: “Non credo che sia una pista più complicata di altre. Tutte sono complicate e necessitano di lavoro specifico per poter ottenere buoni risultati. Forse agli occhi della gente è così, ma per me non cambia nulla”.

Infine parlando dei ruota a ruota di cui si è reso protagonista con le Red Bull Raikkonen ha concluso: “Per qualche motivo era difficile star loro in scia. Sia nelle prime fasi di corsa, che sul finale abbiamo battagliato e fortunatamente sono riuscito a passarle. In linea di massima la Mercedes si è rivelata meno dura da seguire in termini di influenza sulla mia vettura”.

Chiara Rainis