L’ultimo saluto a Don Cesare, ma Valentino Rossi non c’è

Don Cesare Stefani
photo dal web

Questa mattina Tavullia ha dato l’ultimo saluto a Don Cesare Stefani, il parroco tifoso di Valentino Rossi che se n’è andato a 96 anni dopo che da anni si era ritirato nella casa parrocchiale senza più esercitare la sua funzione. Passato alla cronache per la sua passione nei confronti del Dottore, cui dedicava una distesa di campane a festa ad ogni sua vittoria, era entrato nei cuori di un’intera comunità che stamane si è raccolta per accompagnare il suo viaggio nella Casa del Signore. Presenti autorità civili, militari, religiose e tanti amici e fedeli per l’ultimo saluto a Don Cesare, nato a Candelara nel 1921. Aveva 96 anni, 55 dei quali trascorsi a servire la parrocchia di San Pio di Tavullia. Dal 2006 era affiancato da don Giuseppe Signoretti.

La funzione è stata celebrata dall’arcivescovo Piero Coccia: “Don Cesare era entrato nel cuore di tutti – ha detto il vescovo nell’omelia –, era persona accogliente e incoraggiante. Sentiremo la sua mancanza e la tristezza è dovuta al motivo che non incontreremo più il sorriso di Don Cesare. Ma è un sentimento fugato dal fatto della consapevolezza che le anime dei giusti, come era Don Cesare, saranno ora nelle mani di Dio… Ci mancheranno i suoi occhi, la sua affidabilità e affettività. Era una roccia, un uomo semplice dal cuore d’oro ma allo stesso tempo molto curioso interessato alla vita e a tutte le sue espressioni: con lui si poteva parlare di teologia, agricoltura ma anche di meccanica”.

Assente Valentino Rossi, probabilmente impegnato a preparare la prossima gara in Germania. Tra pochi giorni approderà al Sachsenring per l’ultimo Gran Premio prima della pausa estiva.