Immigrato uccide anziano in ospedale: l’ha ammazzato a calci e pugni

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Sessa Aurunca, immigrato uccide un paziente anziano a mani nude, con estrema efferatezza

Un immigrato ha ucciso un anziano di 77 anni all’interno dell’ospedale di Sessa Aurunca. Entrambi erano ricoverati, l’assassino ha problemi mentali.

Questa mattina si è consumato un dramma a Sessa Aurunca, in provincia di Caserta. Tutto è successo all’Ospedale Civile della località campana. Qui un immigrato, arrestato ieri a Castel Volturno per danneggiamenti a delle auto in sosta e disturbo della quiete pubblica, ha ucciso un uomo di 77 anni, ex infermiere ed in cura nel reparto di psichiatria dell’ospedale. L’immigrato, proveniente dall’Africa, era stato fermato ieri a fatica da diversi carabinieri che lo avevano poi sedato. Una volta sottoposto a ricovero però ha dato in escandescenze e ha assalito l’anziano, colpendolo più volte con violenza scagliandosi contro di lui a calci in testa e pugni. Le lesioni sono risultate fatali alla vittima, che non ce l’ha fatta.

Immigrato uccide anziano, l’assassino è ancora in ospedale

L’assassino intanto si trova ancora ricoverato nel reparto di Diagnosi e Cura, dopo essere stato nuovamente bloccato dagli stessi carabinieri. Non ci sarebbero motivi particolari a giustificare l’aggressione subita dall’anziano. Semplicemente in quel momento era la sola persona presente con l’assassino. Che nel frattempo si trova ancora sotto sedativi. Durante il suo arresto avvenuto in strada, prima di essere portato in ospedale, oltre a danneggiare diverse vetture in sosta, aveva minacciato anche altre persone che si trovavano a passare accanto a lui per strada.

Una zona molto soggetta a presenza di extracomunitari

Quella zona del Casertano si contraddistingue per l’elevata presenza di immigrati, originari soprattutto della Nigeria. E la malavita di quel paese pare riuscire a radicarsi senza troppi problemi in zona, dove gestisce vari racket. A porposito di immigrazione, aveva fatto discutere nei giorni scorsi l’intervento dei Pearl Jam durante un loro concerto in Italia a favore dell’accoglienza di migranti disperati.