Max Verstappen: “Non voglio pensare al mondiale”

Max Verstappen (©Getty Images)

F1 | Max Verstappen: “Non voglio pensare al mondiale”

Partito bene e senza combinare guai Max Verstappen ha dato prova di grande forza in Austria. Calmo abbastanza da non mordere il freno quando si è trovato alle spalle delle due Mercedes ad inizio gara, ugualmente freddo quando dopo aver ereditato il comando sotto Virtual Safety Car ha dovuto condurre da solo la corsa e rintuzzare gli attacchi di Kimi Raikkonen.

Non poteva esserci pista migliore per ottenere una vittoria così“, ha detto giubilante. “E’ stata davvero dura amministrare la situazione, soprattutto nel finale perché Iceman mi metteva pressione. Per fortuna avevo un buon vantaggio che mi ha consentito di restare davanti. Lui era molto veloce, dunque ho provato a sfruttare la mia accelerazione in curva per guadagnare terreno e ha funzionato”.

“Tutto è stato costruito nella sosta ai box, i ragazzi della squadra hanno fatto un lavoro fantastico“, ha poi riconosciuto analizzando i suoi 71 giri. “Certamente ha contato molto la gestione delle gomme che sono sempre parecchio sensibili, soprattutto in avvio. Se esageri iniziano a deteriorarsi subito. Me ne ero già accorto nelle libere”. Quinto nella generale con 93 punti contro i 146 del leader Sebastian Vettel, il #33 preferisce restare con i piedi per terra. “E’ un bel risultato, non mi va di fare troppi proclami in merito al titolo. Dico solo che non ci arrenderemo mai e cercheremo sempre di ottenere il massimo. Certamente quando sei davanti ti puoi divertire”.

Dopo tante critiche e il bisticcio in qualifica con il vicino di box Daniel Ricciardo, Mad Max ha incassato i complimenti anche del boss Christian Horner.”E’ un sogno vedere un Verstappen così trionfare al Red Bull Ring. Ha guidato con maturità senza stressare troppo le coperture. Anche il team ha fatto due pit stop incredibili, ma lui è riuscito a mantenere la temperatura della posteriore sinistra più bassa della destra senza commettere sbavature, quindi il merito è suo”.

Chiara Rainis