Maurizio Arrivabene: “La Mercedes ha parlato troppo”

Maurizio Arrivabene (©Getty Images)


Maurizio Arrivabene: “La Mercedes ha parlato troppo”

E’ innegabile che il ritiro delle due Frecce d’Argento e della Red Bull di Daniel Ricciardo per motivi tecnici le abbia dato una mano, ma certamente la domenica al Red Bull Ring della Ferrari, pur terminata senza vittoria, ha avuto un ché di trionfale. Seconda con un solido Kimi Raikkonen e terza con un Sebastian Vettel combattivo e voglioso di riscatto dopo la penalità di 3 posizioni subito per aver rallentato Carlo Saizn nel corso delle qualifiche di sabato, la Rossa ha potuto celebrare anche per i piazzamenti ottenuti dalle squadre clienti, Haas su tutte, quarta con Romain Grosjean e quinta con Kevin Magnussen, ma pure con l’Alfa Romeo Sauber, nona con Charles Leclerc e decima con Marcus Ericsson.

“Vorrei sottolineare i sei motori targati Maranello nei primi dieci”, ha affermato soddisfatto il team principal Maurizio Arrivabene, meno laconico e abbottonato del solito. “Questo sta a significare che le nostre unità sono forti”. Quindi a proposito della debacle Mercedes, ko proprio nel GP in cui aveva portato delle novità sul fronte propulsore, il manager bresciano non si è lasciato sfuggire l’occasione per punzecchiare la concorrenza. “Quando si grida troppo, si rischia di venire smentiti!”, ha buttato lì la stoccata.

Successivamente, commentando il mancato ordine di invertire le posizioni nelle battute conclusive della corsa che avrebbe permesso a Seb di guadagnare qualche punticino in più, ha spiegato: “Non ci abbiamo neppure pensato. La decisione era di lasciarli andare perché Raikkonen ha lottato tutta la corsa e lo ha fatto anche Vettel. Quindi, non c’era intenzione di dare nessun ordine di squadra, assolutamente. Peccato solo non essere riusciti a portarci a casa il successo”.

Infine sul prossimo round fra appena una settimana, ha chiosato: “Adesso c’è Silverstone, che è un gran premio dove l’aerodinamica sarà importante. Sarà difficile per noi, dunque, bisogna rimanere concentrati”.

Chiara Rainis