Hamilton: “Buttati via punti”. Wolff: “Che batosta!”

Lewis Hamilton, Mercedes (©Getty Images)

Non è stato decisamente un bel GP quello vissuto in Austria da Lewis Hamilton. L’inglese dapprima è stato penalizzato da un pit stop troppo posticipato, che lo ha fatto arretrare dalla prima posizione conquista nel giro d’apertura, e poi è stato definitivamente fermato da un guasto al motore della sua W09.

Il problema tecnico mi preoccupa maggiormente rispetto alla strategia sbagliata“, ha commentato il britannico che si è visto così privare del comando, seppur per un solo punto, della generale. “In effetti non avrei dovuto fare la sosta in quel momento. Dal mio punto di vista posso dire che forse era meglio restare fuori, ma è giusto fidarsi di chi è al muretto, dato che sicuramente avevano un quadro della situazione più chiaro”.

“E’ chiaro che è stato un weekend molto difficile, probabilmente il più duro per noi”, ha proseguito nella disamina. “Si sono fermate entrambe le macchine e questo non va affatto bene, significa che avremo molto da parlare in squadra, sia di affidabilità che di strategie, oltre che da lavorare un bel po‘ “. Infine Ham ha dedicato qualche parola agli pneumatici che causa blistering hanno molto presto perso in performance. “La gestione non è stata complicata, ma in quel modo non potevo superare. Ci ho provato, però non è stato possibile. Diciamo che è stato un peccato per lo spettacolo”.

La spiegazione di Stoccarda

Ancora rammaricato per il doppio ko rimediato per l’affidabilità delle due vetture in quel di Spielberg, il boss generale Mercedes Toto Wolff ha provato a fornire una motivazione sul mancato richiesto di Hamilton al box in regime di Virtual Safety Car, mentre la diretta concorrenza si era fiondata al cambio gomme.

“Ne abbiamo discusso, ma probabilmente visto che avevamo entrambi i ragazzi in testa e uno all’improvviso si è fermato, non abbiamo avuto la lucidità di reagire in tempo”, ha argomentato. “Rischiavamo di finire dietro a Raikkonen e Verstappen e questa paura non dico che ci ha distratto ma ci ha fatto riflettere più del dovuto. Credo sia stata una sorta di sveglia quanto successo in corsa. Un giorno doloroso per noi. Peggio che a Barcellona”.

Per la dominatrice delle ultime stagione era dal round di Spagna del 2016 che non capitava un disastro del genere.

Chiara Rainis