Finti morti in mare per accusare l’Italia (VIDEO)

Dalle acque libiche arrivano tremende immagini di un nuovo naufragio e all’Italia vengono indirizzate accuse di ritardi nei soccorsi e di essere responsabile di un nuovo dramma.

Questa l’accusa della Open Arms, nave della Ong spagnola ora in navigazione verso il Paese iberico, dopo aver lamentato la mancata collaborazione con la Guardia costiera italiana. Il ministro Matteo Salvini non arretra davanti all’ennesima strage del mare. “Questi morti pesano sulla coscienza di coloro che illudono mezzo contiene africano che in Italia e in Europa ci sia spazio per tutti”, mentre la guardia costiera sul naufragio precisa: “E’ accaduto in acque territoriali libiche e non ha visto in alcun modo il coinvolgimento della centrale operativa della guardia costiera di Roma”.

L’accusa della Ong spagnola verso l’Italia, è quella di aver ritardato i soccorsi. Accusa respinta dalla Marina di Tripoli che ha spiegato come il naufragio sia avvenuto in acque territoriali libiche dove l’Italia non ha competenza, chiarendo inoltre di essersi recata sul posto. Ma era troppo tardi. Cade così l’accusa tremenda verso l’Italia e mal si comprende perchè la Ong spagnola avrebbe dovuto chiamare la Guardia Costiera italiana e non Tripoli, evitando così di perdere tempo prezioso.

L’ipotesi è che ci sia una strumentalizzazione in atto, dato che il video pubblicato da Open Arms, che documentare l’ennesima strage in mare, sembra confermare. Perchè le immagini non ritraggono morti veri, ma una semplice simulazione. Open Arms spiega che si tratterebbe di un gesto simbolico, per sensibilizzare sull’ennesima strage del mare. Ma perchè questo video “fake” se a poche miglia marine c’era la verità di un naufragio?