Mamma suicida, il marito: “Avevamo chiesto assistenza, ci hanno detto no”

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Antonietta Corinto, la mamma suicida, ritratta col marito Gerardo in un momento di felicità

Il marito di Antonietta Corinto, la giovane madre suicida due giorni fa dopo aver allattato il suo neonato, rivela un particolare inquietante.

La vicenda di Antonietta Corinto, la giovane mamma suicida due giorni fa all’ospedale di Salerno, si arricchisce di un nuovo elemento. Che è certamente destinato a far discutere. Questa mattina infatti, durante i funerali della donna svoltasi nel suo paese natale, Sapri, il marito Gerardo si è lasciato andare ad un durissimo sfogo. In lacrime l’uomo ha affermato che lui ed i suoi familiari avevano chiesto per la moglie dell’assistenza a livello psicologico.

“Antonietta non sarebbe dovuta restare da sola. Avevamo chiesto che qualcuno le restasse accanto. Ma ce l’hanno negato“. E Gerardo, affranto, continua. “A nessuno di noi parenti più prossimi è stato concesso di starle vicino. Potevamo vederla solamente nell’unica ora di visite concessa. Per il resto mia moglie è sempre rimasta sola”.

Mamma suicida, i parenti: “Antonietta non doveva restare sola”

Ai funerali della povera mamma suicida ha preso parte l’intera cittadina di Sapri. Il giovane sindaco della località campana, il classe ’82 Antonio Gentile, ha proclamato il lutto cittadino per omaggiare la memoria di Antonietta, ed esprimere cordoglio ai suoi parenti. Hanno parlato anche il papà della donna ed una zia, alla quale era molto legata. Il primo è totalmente – e comprensibilmente – distrutto dal dolore.

“A mia figlia non abbiamo mai fatto mancare niente. Era la nostra gioia e lei in cambio ha sempre avuto tanto amore. Era una ragazza perfetta, meravigliosa, nulla le è mai venuto meno”. La zia Simona, che ha sentito al telefono la mamma suicida pochi minuti prima che terminasse di allattare il suo Vincenzo per poi gettarsi nel vuoto, è sconvolta. “Ditemi cosa è successo a mia nipote. Lei non era depressa. Mi aveva detto che sarebbe stata in chiesa e che poi avrebbe allattato il suo bambino, e ci siamo salutate così”.