Ex McLaren in allarme: “Il team potrebbe sparire”

McLaren (©Getty Images)


F1 | Ex McLaren in allarme: “Il team potrebbe sparire”

Un tempo era stata in grado di far innamorare migliaia di tifosi della F1 grazie a prestazioni di prim’ordine, addirittura superiori a quelle dei colossi dell’automotive. Oggi invece, anzi, ormai da qualche stagione, la McLaren sembra una lontanissima parente di quella dell’epoca d’oro, una copia sbiadita incapace di reggere il passo pure della piccola Sauber. Uno stato traumatico che non ha lasciato nessuno indifferente e ha risvegliato l’interesse anche di ex di lusso come il progettista John Barnard, traino fondamentale per la conquista dei molteplici titoli mondiali incassati dal 1984 al 1986.

“Loro hanno questo sistema manageriale a matrice voluto probabilmente dall’ex team principal Martin Whtimarsh, ma non sta funzionando perché stanno andando sempre peggio. Devono assolutamente cambiare la propria filosofia. Non so quanto tempo servirà per farlo e non so nemmeno se la squadra potrà sopravvivere a questo tipo di cambiamenti, perché serve una svolta radicale“, il messaggio ai limiti dell’apocalittico. “Quando entrai io a Woking nel 1980 cercammo di modificare le cose e il modo di farle, tuttavia fu un rinnovamento abbastanza piccolo rispetto a quello di cui avrebbe bisogno ora.

“Se pensiamo al tipo di lavoro che dovrebbe fare la scuderia, stando anche a quanto personale c’è, non vorrei mai essere nei loro panni”, ha aggiunto con tono preoccupato. “L’idea di Ron Dennis era creare un grande gruppo aziendale, un gruppo che si estendesse oltre lo sport. Penso che lo abbia raggiunto danneggiando il team di F1“. Quando il britannico era ancora al vertice dell’equipe, quindi prima di cederla all’americano Zak Brown e di concentrarsi solamente sul progetto auto di serie, Barnard lo aveva messo sull’avviso. “Chi si sta occupando del reparto Circus? E delle cose che lo riguardano? Gli domandavo. Lo esortavo a tornare al comando e sistemare la situazione di persona. Non può farlo nessuno se non tu stesso. Guardando com’è finita resto convinto che se si fosse assunto qualche responsabilità in più, oggi sarebbe tutto diverso“, ha quindi concluso con rammarico.

Chiara Rainis